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Vi piacerebbe fottere i notai, l’lCI & all other tax , la mafia edilizia e i Comuni corotti, la burocrazia borbonica ??

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Voi tutti sapete già, che quando si acquista un immobile o una autovettura ecc
ci sono i costi di passaggio di proprietà, che raggiungono cospicue migliaia di Euro

Se ad esempio si acquista un fabbricato malridotto del valore di 50.000 euro,  solo di trasferimento notarile ne servono 5000-6000 euro
poi… poiché i notai oggi, non fanno trasferimenti, se la documentazione non è in “regola”

(concessioni edilizie, ambientali, documentazione catastale, certificazione energetica, ecc), ne possono servire anche altri 15.000-20.000 euro

Può capitare benissimo essere interessati ad una vecchia cascina di campagna, ove il prezzo di vendita è 20.000 euro, ma per il trasferimento notarile, ne servono altri 20.000.
Quindi parliamo del 100% del valore dell’immobile.

Insomma una vera truffa legalizzata da parte dello stato di proprietà dei burocrati, nei confronti del cittadino bue, dove tante figure professionali, in nome della legge e ben accondiscendenti, si spartiscono un pezzetto di torta (notai, ingegneri, geometri, commercialisti, avvocati, funzionari pubblici, ecc)

Un vero schifo, considerando in aggiunta, che data la enorme legiferazione ingarbugliata ed equivoca da dover rispettare, spesso le figure professionali suddette, commettono errori, i quali non emergono subito, bensì dopo decenni e la cui, correzione per motivi pratici, rimane a carico del cittadino.

Ora volevo chiedervi, se qualcuno di voi conosce qualche sistema valido, per poter superare tutto questo.
Ad esempio:
Ammettiamo che io volessi acquistare una vecchia cascina di 20.000 euro, per ristrutturarla e poi rivenderla, dopo 2-3 anni, c’è qualche sistema valido, per evitare o ridurre, tutti questi costi di trasferimento di proprietà, in andata ed uscita?

 

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con una banale llc Delaware hai risolto i problemi…

quando compri fai figurare solo il terreno facendo dichiarare al venditore che sopra ci sono solo ruderi, senza abitabilità ne alcuna autorizzazione, e senza valore, riduci al minimo le spese accessorie tax e estorsione notarile che va in %,

una volta acquistato fai spinare tutto dalle ruspe o lascia li le rovine come stanno e costruisci un immobile nuovo usufruendo della vecchia disponibilità di cubatura degli immobili obsoleti…

ti costa molto di meno che restaurare…

se non ti vogliono dare i permessi compra una casa mobile in Croazia…

 

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le mettono dappertutto, dove utilizzano camping su terreni di proprietà demaniali, quando ti gira vendi il terreno e la sposti, magari all’estero…

 

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puoi prenderne due o tre e unirle sono già progettate modulari

niente più notai niente burocrazia mafiosa italiota niente più rotture di coglioni dallo stato italoladronico, tu hai solo il terreno non paghi tasse e ICI/IMU sui fabbricati, al massimo 30 € anno se hai la targa stradale altrimenti ti fai portare dalle ditte specializzate con la targa prova!!

 

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mediamente questi sono i prezzi di un buon usato…

 

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CASA MOBILE SHELBOX ELBA MT8.00X3.00 ANNO 2009 € 10.500
Garanzia Mesi : 12
Disponibilità : 5
Larghezza : 300 cm
Lunghezza : 800 cm
Motivazione : In vendita
Prezzo : € 10.500
Contatto

 

Emilia Romagna
Riccione
IRM TITANIA IVA INCLUSA
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€ 8 500.00
CASA MOBILE 9X3 IVA INCLUSA
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PACIFIQUE LOUISIANA 8X4
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€ 24 700.00
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SHELBOX 8X3 ANNO 2008
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€ 10 500.00
SUN ROLLER 8X3 2010 CLIMATIZZATA
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€ 11 800.00

 

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per info sui migliori venditori, ed occasioni  chiedere alla redazione      estwind@hush.ai

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Investire in immobili in Austria ? Perche ?

 

Paese economicamente solido  e politicamente stabile. Confinante e facilmente raggiungibile dall’Italia  con ottime strade e autostrade.  La prosperità è diffusa con salari e tenore di vita elevato. La gente è sempre cortese ed educata ed inoltre piace il senso diffuso di sicurezza, di ordine e pulizia.  La disoccupazione è ridotta e la burocrazia appare quasi inesistente perché l’Austria è un Paese efficiente e pragmatico disciplinato da un sistema di semplici regole e leggi. La tassazione è ridotta e c’è la possibilità di ottenere facilmente la residenza. I Contratti di vendita si fanno direttamente dall’avvocato e senza aver bisogno del notaio. Il turismo appare costante tutto l’anno e se in inverno sono privilegiate le località di montagna nelle altre stagioni è molto apprezzato il turismo del benessere. Oltre alle rinomate Terme e le SPA sono molto diffusi anche i bellissimi campi da golf ed i Casinò, mentre le piste ciclabili ed i percorsi pedonali consentono a tutti di godere a pieno del clima mite con salutari passeggiate tra i boschi ed i numerosissimi laghi.La cucina semplice e genuina è sempre molto apprezzata. L’investimento immobiliare ha sempre mantenuto il valore nel tempo perché l’offerta in genere è inferiore alla richiesta. Il costo dell’energia elettrica è più basso rispetto all’Italia e la maggior parte delle case sono dotate di riscaldamento con energie rinnovabili.  Il gas in genere non viene utilizzato nemmeno per la cucina. Si affitta facilmente e quindi si può rendere immediatamente remunerativo l’investimento. 

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 Acquistare un immobile in Austria

Comprare una proprietà in Austria è molto semplice. Tutti  i cittadini dell’Unione Europea possono acquistare proprietà immobiliari senza restrizioni nel caso in cui decidono di stabilire  la propria residenza legale in Austria mentre tutti  quelli che vivono al di fuori dell’UE hanno bisogno di un permesso speciale che viene concesso soltanto se l’acquirente lavora in Austria. Se l’abitazione viene utilizzata come prima casa non ci sono tasse annuali da pagare mentre  se l’abitazione è utilizzata come seconda casa le tasse variano in misura della dimensione. Fino a 100 mq. si paga circa 160 euro all’anno , oltre i 100 mq. si paga 240 euro all’anno. L’acquisto di una seconda residenza ha alcune restrizioni  che variano tra le diverse regioni austriache. Il contratto di acquisto viene redatto da un avvocato o da un notaio. La firma del contratto deve essere documentata da un notaio solo per la registrazione dell’immobile al catasto. Al momento del contratto si  deve versare un deposito sul conto del Notaio o dell’avvocato per la garanzia fino all’avvenuta  registrazione al catasto. Solo quando tutto è a posto i soldi dell’acquirente vengono versati sul conto del venditore in maniera da evitare qualsiasi rischio. Il costo dell’IVA sulle abitazioni è del 20%. I costi per l’acquisto  riguardano la  tariffe dell’avvocato o   del  notaio (può oscillare da minimo  1% a massimo 2% del prezzo di vendita più l’IVA 20%), la tassa del catasto (1%), e l’imposta del passaggio patrimoniale (3,5% del prezzo di vendita). Complessivamente si può prevedere un costo di circa il 6% sull’importo dell’immobile acquistato.  Le commissioni degli agenti immobiliari possono variare, però generalmente sono intorno al 3% del prezzo di acquisto (più IVA 20%), tanto per l’acquirente quanto per il venditore. In caso di rivendita dell’immobile* dopo  i primi 5 anni dalla data di acquisto si deve pagare il 17% di tasse sull’importo  guadagnato nella rivendita. Se la rivendita avviene entro i primi 5 anni tale percentuale diventa il 34% perché tale guadagno viene considerato come attività derivante da speculazione edilizia. < N.d.R. Facilmente eludibile: possibile 0 Tax, 0 Notar e NO  la tassa del catasto (1%), e l’imposta del passaggio patrimoniale (3,5% del prezzo di vendita).  = meno 6% di spese alla rivendita, + un incremento di guadagno per  l’anonimato del compratore>

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Alcune informazioni sul mercato immobiliare

Il prezzo di un appartamento di lusso a Vienna attualmente si aggira tra €.4.000 e €.10.000 al m². Le case singole (non a schiera), chalet e proprietà simili oscillano tra i 3.000€ e i 6.000€ per m² mentre  una villa di dimensioni medie ben collocata può costare  da 1,5 a 2 milioni di euro. Le zone più richieste a Vienna sono il centro e i distretti n. 13, 18 e 19. Vienna ha un tenore di vita molto elevato ed è una capitale  sempre molto frequentata da  gente di alto livello sociale  proveniente dell’Europa dell’Est e per molti di essi possedere una seconda casa nel centro di Vienna rappresenta uno  Status Simbol.  I prezzi degli appartamenti di lusso sono aumentati in maniera esponenziale negli ultimi anni e rappresentano la miglior garanzia dell’investimento immobiliare. L’imposta sulla ricchezza in Austria è inferiore a quella di molti altri paesi europei.

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<N.d.R. con un po di pazienza si trovano occasioni dai 600€ a m2.

  Noi chiediamo solo l’1% sul totale delle transazioni, senza IVA>

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Regime fiscale e Tassazione delle società  in Austria

Le società residenti, che hanno la propria sede legale o amministrativa in Austria, sono soggette a una imposta del 25% sui redditi prodotti. L’ammontare dell’utile o della perdita imponibile si ottiene calcolando semplicemente  la differenza tra l’attivo netto risultante in apertura di esercizio e quello risultante al termine dell’esercizio. Le società estere sono invece tassate soltanto in relazione ai redditi d’impresa imputabili a una stabile organizzazione situata sul territorio austriaco mentre  in assenza di stabile organizzazione, il reddito imponibile è determinato sulla base delle stesse categorie reddituali previste per le persone fisiche. L’ordinamento prevede ogni anno la corresponsione di una minimum tax di 500 euro per le SRL  e di 3.500 euro per le SPA.

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Trust Bank Account in Switzerland

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English

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Aprire un conto corrente in Svizzera ? Conto bancario: personale, societario o fiduciario?

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La Svizzera è ancora il principale polo di attrazione per gli investitori di tutto il mondo che sono alla ricerca di privacy e sicurezza

I conti bancari svizzeri sono diventati ormai una leggenda, grazie ai film d’azione e di spionaggio, che ne hanno esaltato la sicurezza e la segretezza. Ma di certo sappiamo che un quarto della ricchezza offshore mondiale ha trovato casa nei forzieri svizzeri.

La Svizzera è un grande ed importante centro finanziario mondiale e ospita una fiorente industria finanziaria della gestione patrimoniale.

Anche se non è più possibile aprire un conto corrente cifrato vero e proprio, ci sono ancora molte ragioni per aprire un conto in Svizzera. I conti svizzeri sono ancora altamente segreti e con l’aiuto di professionisti del settore è possibile costruire vari livelli di società fiduciarie e conti per nascondere l’intestatario effettivo.

Detto ciò, va considerato il fatto che la Svizzera ha accettato di rispettare gli standard internazionali per lo scambio di informazioni finanziarie tra governi e perciò, a chi fosse interessato ad evadere apertamente le tasse o a trovare rifugi sicuri per patrimoni illegali è consigliabile scegliere altri paesi.

La Svizzera dispone di due centri finanziari molto importanti, con servizi di primo piano: Ginevra e Zurigo. Essendo un centro finanziario internazionale che si è sviluppato in autonomia, è molto meno soggetto alla pressione finanziaria dei paesi più grandi. In altre parole, sarebbe molto difficile per esempio, per l’Italia indagare su tutte le transazioni in entrata ed in uscita poiché il loro numero è immenso.

Il paese dispone di strutture affidabili, è facilmente raggiungibile con voli regolari da tutti i paesi europei e dagli Stati Uniti e l’inglese è parlato diffusamente in tutto il paese. Naturalmente nella Svizzera italiana, che ha come capoluogo cantonale Lugano, viene parlata ovunque la lingua italiana.

Ma quali tipi di conto corrente bancario è possibile aprire in Svizzera?

Il conto corrente più facile da aprire, poiché richiede depositi minimi bassi, è il conto postale svizzero. In quasi tutte le città si potrà trovare un efficiente filiale bancaria delle Poste Svizzere per aprire un conto. Viene aperto in pochi minuti e richiede la presentazione dei documenti di identità personali. Offre tutti i servizi dei conti bancari tradizionali, quali carte di credito, bancomat, internet-banking, trading-banking, etc. È possibile aprirlo nella valuta o nelle valute desiderate.

Il conto corrente cantonale è un conto corrente bancario aperto presso una banca cantonale, cioè presso una banca di una delle quattro regioni amministrative in cui la Svizzera è divisa (cantone tedesco, cantone italiano, cantone francese e cantone romancio). Il funzionamento è del tutto simile al conto postale.

Il conto corrente bancario Private ha l’obbligo di un deposito iniziale alto, variabile da istituto a istituto, ma generalmente non inferiore ai 500.000 euro. Questo tipo di conto, oltre ai servizi tradizionali, prevede una vasta gamma di servizi finanziari avanzati ed un consulente dedicato personalmente al cliente.

A riguardo del famoso segreto bancario svizzero, effettivamente garantito anche con la pena detentiva per chi lo viola, non è più inviolabile come lo era alcuni anni or sono. Anzi, vi sono casi, esplicitamente normati, per i quali il segreto cade automaticamente:

  1. sospetto di finanziare reti terroristiche, cartelli della droga o organizzazioni per il riciclo di denaro;
  2. occultamento di capitali in casi di contese ereditarie o di divorzio;
  3. evasione fiscale. Anche se per la Svizzera l’evasione fiscale non è un crimine, ha accettato di firmare con la comunità internazionale la cosiddetta convenzione fiscale, con la quale ha promesso di revocare il segreto bancario nei casi in cui le autorità estere adducano sostanziali prove di evasione fiscale.

Infine, non per importanza, molti investitori considerano che detenere capitali su un conto corrente svizzero sia un modo per mettersi al riparo da qualsiasi rischio di catastrofi socio-politiche, dal momento che la Svizzera gode di una storia di 500 anni di pace e democrazia.

riepilogando:

Un conto Svizzero può essere gestito come conto personale, conto societario o conto fiduciario.

-Il conto personale è quello intestato a vostro nome, se siete Mario Bianchi residente in Italia, il conto sarà riconducibile a Mario Bianchi residente in Italia. Questa è sicuramente l’alternativa meno sicura, che non garantisce alcuna riservatezza e che in caso di contestazioni giudiziarie lascia il capitale sul conto attaccabile.
Spese: commissioni di gestione conto (molto più alte per gli stranieri rispetto a quelle applicate ai residenti)

-Il conto societario è quello intestato ad una società. Questo conto è più sicuro del conto personale, ma comporta le spese di gestione di una società, in più nonostante alcune società abbiano quote al portatore, l’amministratore deve essere sempre palese, e quindi sul conto sarà comunque visibile la persona fisica che lo gestisce. Questo significa che se la persona fisica siete voi, perdete gran parte dei vantaggi relativi alla riservatezza e alla non aggredibilità del capitale. Se l’amministratore è un’altro state in effetti avendo un conto fiduciario, con il sovrapprezzo di dover pagare anche la gestione della società.
Spese: commissioni di gestione conto (molto alte se la società sarà offshore e non svizzera), spese per la gestione della società, onorario dell’amministratore

-Il conto fiduciario è quello che viene aperto per vostro conto da un terzo con cui voi avete stipulato un accordo fiduciario, in genere in Svizzera viene aperto tramite una società fiduciaria e non come conto personale intestato a persona fisica. Questa è la soluzione più sicura inquanto voi non avete alcun collegamento con il conto e non sarà mai possibile risalire a voi, ne aggredire il capitale presente sul conto fiduciario. In più avrete costi molto inferiori rispetto ad aprire direttamente una società al solo fine di gestire un conto corrente.
Spese: commissione fissa o variabile sui versamenti effettuati sul conto. Nessun’altra spesa.

…per ulteriori info contattate la redazione, che vi fornirà direttamente la mail dell’autore e/o dell’ altro…

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Vorrei aprire un c/c in Austria ? …devo dichiararlo al quadro RW ??

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Nel “Mare Magnum” della disinformazione fomentata ad arte dalla Casta nostrana,  fioriscono leggende metropolitane e pregiudizi assurdi…

la stragrande maggioranza degli italici sudditi è addirittura convinta che avere un C/C all’estero ed addirittura in altro stato della UE sia cosa  perseguibile penalmente, quantomeno disdicevole, ovvero fonte di morbose attenzioni da parte del “Grande Fratello Fiscale”, alias STASI  che tutto sa e tutto avidamente spia degli sfigatissimi  italioti che passivamente lo subiscono.

Non v’è dubbio che una buona parte dei soldi depositati nelle banche Austriache, come del resto anche quelli nelle mani dei loro cugini svizzeri e lussemburghesi, non siano pedissequamente conformi alle procedure legali vigenti, e quantomeno di origine trasparente…

 

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per darvi un idea di quanto, la classe dirigente  che vi governa,  vi prenda per il culo, cito fonti ufficiali: in base ai dati resi noti dalla Banca Nazionale Austriaca, nel 2008 (periodo fiscale non più contestabile da AdE)  i depositi privati italiani in Austria (esclusi, quindi, quelli di imprese e altre persone giuridiche) ammontassero a 1,399 miliardi. Questi i dati ufficiali. Poi ci sono gli euro non dichiarati, nemmeno dopo lo scudo fiscale di Tremonti, di cui non si conosce l’entità.

I titolari di quei depositi hanno sempre dormito sonni tranquilli.

Con la demagogica propaganda di una paventata ma  mai perseguita e mai realmente perseguibile “lotta all’evasione fiscale”, si costringe il popolo nell’ignoranza più becera, e si evocano gli spettri fiscali più vigliacchi, per meglio depredare gli imbecilli/succubi della vulgata Cast’-opportunista  !!

Che la tanto sbandierata e tanto cara ai comunisti/sindacalisti  “lotta all’evasione fiscale” sia unicamente una volgare propaganda demagogica priva di senso e nei fatti inapplicabile, non lo affermo io ma bensì il più grande economista mondiale , premio nobel , ovvero :

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Se i nostri Politicanti in associazione a delinquere con i loro compagni di merende ( Sindacalisti e Fancazzisti statali&parastatali) realmente intraprendessero una seria e capillare “lotta all’evasione fiscale”  inevitabilmente : darebbe il colpo di grazia finale alla ormai moribonda economia reale nazionale, spalancando le porte alla imminente guerra civile, e conseguenti centinaia di migliaia di vittime innocenti (l’ultima 1943-1948  + di 500mila morti), nella migliore ( per loro)  delle ipotesi, farebbero la fine di Slobodan Milošević &  Radovan Karadžić, nella peggiore (quella da me auspicata) quella di Nicolae Ceaușescu e relative consorti.

Senza tema di smentita posso affermare che:

è certamente possibile aprire un conto presso una banca austriaca e trasferirvi il proprio denaro anche se non si è residenti in Austria.

Non c’è infatti nessuna legge che vieti la detenzione di capitali all’estero, per rimanere legalmente immacolati ed evitare sanzioni amministrative è  necessario attenersi ad alcuni aspetti regolamentati, ovvero:

  • La modalità di trasferimento delle somme di denaro (dall’Italia e viceversa)
  • L’assolvimento degli obblighi del cosiddetto “monitoraggio fiscale

Per quanto riguarda le modalità di trasferimento, nel caso il movimento di denaro venga effettuato tramite un intermediario finanziario (banca, società fiduciaria, ecc.) non c’è alcun limite o dichiarazione necessaria.

I movimenti bancari verranno infatti registrati direttamente dalla banca.

Nel caso invece di trasferimento all’estero di denaro “al seguito” (cioè portato personalmente), se pari o superiore a 10.000 Euro è obbligatoria una dichiarazione presso l’ufficio doganale tramite un modulo apposito.

Con l’adempimento degli obblighi di monitoraggio fiscale si intende la compilazione di un modulo nella dichiarazione dei redditi (modulo RW), da effettuare nei seguenti casi:

  • Se durante l’anno solare si sono effettuati trasferimenti di denaro da o verso l’estero (senza l’intervento di banche o altri intermediari italiani) per una somma superiore a 10.000 Euro.
  • Se alla data del 31 Dicembre si detengono investimenti all’estero pari o superiori a 10.000 Euro

La finalità di questi obblighi sono il monitoraggio da parte del fisco delle disponibilità patrimoniali delle singole persone in Italia e all’estero per effettuare eventuali controlli.

Per chi di Voi è in grado di intelligere quanto scritto nella legge italiana non sarà certo sfuggito, secondo il noto principio ” Fatta la legge trovato l’inganno”, l’imbecillita dei nostri ignoranti, ancorche iniqui legislatori, quanto meno nei confronti di noi pesci piccoli,

gli squali hanno ben altari strumenti, fiduciarie, fondazioni, trust, matriosche caraibiche style Fini Gianfranco & Family, etc….

Poniamo l’ipotesi, solo ed esclusivamente per gioco si intende, che un incallito delinquente italiano, oppure anche un modesto cittadino qualunque, financo un ex presidente della camera e/o exministro “con attico a sua insaputa” o  un umile Galan-tuomo…..

Decida di prendersi beffe degli 007 dell’italico erario….

se dispone di una famiglia numerosa con cognato ferrarista (e tenente immobile ex eredità AN in affitto nel Principato)… è sufficiente che intesti conti multipli sotto i 9.999€ cadauno,  tanto si può muovere i fondi  e disporre di tutto via internet con un banale pin che garantisce accesso anonimo al sistema di “internet banking” della banca tranquillamente da tutto il mondo, casa propria compresa.

 

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Per quello che eccede, basta ricordarsi prima di ogni natale di addobbare confacentemente una cassetta di sicurezza presso la filiale Austriaca in cui si amministrano i C/C ,  un bel presepe tradizionale  con tante pecorelle e i doni dei Re magi (Frigerio, Greganti,  Orsoni ).

Per gli integerrimi, non resta che l’eventuale compilazione (solo al superamento dei limiti sopra descritti)  di un modulo nella dichiarazione dei redditi (modulo RW) ed il conseguente pagamento delle tasse previste.

Capitali all’estero: quadro RW in Unico 2014

5 marzo 2014

Sulla base del Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 18 dicembre 2013 n. 151663 e della circolare della stessa Agenzia n. 38/E 2013, a partire da Unico 2014 il vecchio “modulo RW” è sostituito da nuovo “quadro RW” che comprende sia i dati sul valore iniziale e finale delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero, sia i dati utili per il calcolo di IVIE (imposta sugli immobili esteri) e IVAFE (imposta sulle attività finanziarie estere) per le persone fisiche residenti in Italia.

Soggetti obbligati alla compilazione del quadro RW – Le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici e soggetti equiparati residenti in Italia, hanno l’obbligo di indicare nel quadro RW della dichiarazione annuale dei redditi gli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia. L’obbligo si applica anche qualora tali soggetti detengano gli investimenti e le attività per il tramite di società ed altre entità giuridiche nei casi in cui ne risultino “titolari effettivi” ai sensi della normativa antiriciclaggio.

I casi di esonero dall’obbligo di compilazione del quadro RW riguarda determinate categorie di soggetti, per determinate attività finanziarie da loro detenute nel corso dell’anno. In particolare:

  • I soggetti frontalieri – Si tratta di soggetti residenti in Italia che prestano la loro attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera  ed in altri paesi limitrofi. L’esonero riguarda sia le attività finanziarie che patrimoniali detenute nel paese in cui tali soggetti svolgono la propria attività lavorativa;
  • Lavoratori all’estero per lo Stato Italiano  o organizzazioni internazionali – Si tratta di persone che prestano lavoro all’estero per lo Stato italiano, per una sua suddivisione politica o amministrativa o per un suo ente locale. Oppure, si tratta di soggetti che lavorano all’estero presso organizzazioni internazionali cui aderisce l’Italia, la cui residenza fiscale in Italia sia determinata in base ad accordi internazionali. In questo caso l’esonero riguarda tutte le attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero.

Per poter beneficiare dell’esenzione è necessario che il soggetto abbia prestato attività lavorativa all’estero in via continuativa  per un numero di giorni maggiore a 183 nell’arco dell’anno (anche non in via continuativa).

Attività esonerate dal monitoraggio in RW – Oltre alle categorie di soggetti sopra descritti, la normativa prevede una serie di esenzioni dal monitoraggio nel quadro RW di Unico, legate a specifiche attività finanziarie detenute, che di seguito vengono riepilogate:

  1. Attività finanziarie e patrimoniali affidate in gestione ad intermediari residenti(*);
  2. Contratti produttivi di redditi di natura finanziaria conclusi attraverso l’intervento di intermediari finanziari residenti(*);
  3. Attività patrimoniali e finanziarie i cui redditi  siano riscossi tramite l’intervento di intermediari residenti(*);
  4. Forme di previdenza complementare estere obbligatorie per effetto di contratti collettivi nazionali (esclusi quelli derivanti da accordi individuali);
  5. Tutti i beni di natura finanziaria e/o patrimoniale oggetto di scudo fiscale, sempre ché siano detenute in Italia o siano oggetto di custodia presso un intermediario residente(*).

Le attività finanziarie e patrimoniali  da dichiarare – L’obbligo riguarda:

  1. Le attività estere di natura finanziaria, da cui derivano redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria, di fonte estera;
  2. Le attività finanziarie italiane detenute all’estero, anche attraverso fiduciarie non residenti o altri intermediari non residenti;
  3. Le attività di natura patrimoniale detenute all’estero (anche in cassette di sicurezza), suscettibili di produrre reddito imponibile in Italia; (N.D.R.vana ridicola speranza degli statal-parassiti)

Aspetto importante da sottolineare è che devono essere indicate anche le attività finanziarie detenute per interposta persona. Inoltre, devono essere segnalati anche i diritti reali su attività all’estero, come ad esempio l’usufrutto.  (N.D.R. altra vana ridicola speranza degli statal-parassiti)

Per quanto riguarda le attività finanziarie detenute in comunione (il classico caso è il conto corrente cointestato tra i coniugi) vanno indicate per intero con specificazione della percentuale di possesso.

I titolari effettivi – La novità importante del nuovo quadro RW consiste nel fatto che l’obbligo di monitoraggio sorge non solo nel caso di possesso diretto  o per interposta persona delle attività all’estero, ma anche per titolari effettivi in base alla normativa antiriciclaggio.

(N.D.R. se fosse applicato/ applicabile non ci sarebbe un politico italiano in libertà oltre Pannella )

Il titolare effettivo è il reale detentore degli investimenti esteri e delle attività di natura finanziaria, anche se non li possiede direttamente. In pratica si tratta del soggetto che possiede o controlla almeno il 25% di una società o di un’entità giuridica, con la particolarità che nel calcolo si computano anche le posizioni dei familiari.

La compilazione del quadro RW di Unico – Nel quadro RW devono essere riportate le consistenze degli investimenti e delle attività valorizzate all’inizio di ciascun periodo d’imposta ovvero al primo giorno di detenzione, e al termine dello stesso, ovvero al termine del periodo di detenzione e il periodo di possesso.

La valorizzazione avviene con gli stessi criteri validi per l’IVIE o l’IVAFE. I soggetti non tenuti a pagare l’IVIE e l’IVAFE dovranno usare gli stessi criteri di valorizzazione delle attività esclusivamente ai fini del monitoraggio fiscale.

Regime sanzionatorio – Le sanzioni per la violazione degli obblighi di compilazione del quadro RW sono state completamente riformulate nel modo seguente:

  • Dal 6 al 30% degli importi non dichiarati se le attività sono detenute in Paesi Black List di cui al Dm 4 maggio 1999 e 21 novembre 2001 senza tener conto delle limitazioni previste nei decreti stessi;
  • Dal 3 al 15% negli altri casi.

http://www.fisco7.it/2014/03/per-lrw-torna-la-soglia-dei-10-000-euro

N B   intermediario residente(*).

Grazie alla spinta comunitaria il Governo italiano provvide ad emanare, oltre venti anni fa, il decreto interministeriale del 27 Aprile 1990 che di fatto sanciva la liberalizzazione valutaria in attuazione della direttiva 361/1998/CEE. Fu subito chiaro tuttavia che tale apertura avrebbe potuto generare fenomeni elusivi molto importanti e così pochi mesi dopo fu emanato il famoso d.l. 28 Giugno 1990 n. 167, Rilevazione ai fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l’estero di denaro, titoli e valori. L’impianto disciplinare del 167/1990 si regge su due cardini:
  1. obbligo per gli intermediari residenti che intervengono nel rapporto di trasferimento di denaro (banche, SIM, Poste Italiane S.p.a. ecc.) di mantenere evidenza del trasferimento (da e verso l’estero per importi complessivamente superiori di euro 10.000) e delle generalità del soggetto residente (persone fisiche, enti non commerciali, società semplici e associazioni equiparate ai sensi dell’art. 5 del Tuir) che dispone la movimentazione finanziaria;
  2. obbligo per i soggetti citati poc’anzi di indicare in dichiarazione dei redditi, e specificamente nelle rispettive 3 sezioni del quadro Unico RW:
    1. i trasferimenti da e verso l’estero effettuati senza il tramite degli intermediari finanziari di cui al punto 1 per ragioni diverse dall’investimento all’estero (flussi finanziari);
    2. le consistenze all’estero accumulate grazie ai trasferimenti di cui sopra (stock finanziari);
    3. i trasferimenti da, verso e sull’estero che abbiano interessato gli investimenti e le attività finanziarie detenute all’estero di cui sopra (flussi finanziari).
Le sanzioni per i contribuenti inadempienti sono piuttosto salate, comunque proporzionali: si va da un minimo del 5% ad un massimo del 25% degli importi non dichiarati e in fase di riscossione è prevista la cosiddetta confisca per equivalente.
Si evince  chiaramente che la compilazione del quadro RW non è necessaria se le disposizioni finanziarie vengono effettuate per il tramite di intermediari residenti (come le banche presso cui la maggioranza dei cittadini italiani ha acceso un conto corrente).
 Pensando allo scudo fiscale; vi ricordate l’art. 13bis del d.l. 78/2009?
 Volendo stilare una “classifica di incazzatura” per le leggi-vergogna come questa che ci regalano i nostri politici, possiamo definire tre categorie di soggetti:
  • al 3° posto i meno incazzati, anzi i gaudenti, cioè coloro che hanno evaso in maniera legalizzata svariati milioni di imposte ( ogni condono fiscale disincentiva le tendenze virtuose del contribuente medio che perde fiducia nel Fisco, se mai l’avesse avuta);
  • al 2° posto gli incazzati, la maggioranza degli italiani  cioè coloro che non hanno attività finanziarie o altri investimenti all’estero e continuano come pecore a rifornire di preziosa lana l’italico erario;
  • al 1° posto coloro che sono ormai morenti per l’incazzatura, cioè quei contribuenti onesti (N.d.R., non per virtù ma per paura del terrorismo fiscale, e/o facili prede della propaganda di regime)  che avevano compilato il quadro Unico RW a cui il Fisco in sostanza ha detto: «Sì, ti scudo i beni che hai all’estero, ma solo se fino ad oggi non li hai dichiarati». Voi cosa ne deducete?

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  • < “Le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni”.  Karl Marx >
     

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istituti di credito da me consigliati in Austria :

 

BAWAG PSK                           www.bawagpsk.com
Raiffeisen                                   www.raiffeisen.at
Erste Bank (Sparkasse)            www.sparkasse.at

 

Franz Joseph of Austria 1910

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Secondo Bakitalia I fondi neri nascosti  oltre le rispettive frontiere (nascosti anche in Italia) da parte dei contribuenti transalpini e di quelli teutonici hanno raggiunto un valore complessivo compreso tra il 9 e il 10% della ricchezza prodotta dai rispettivi Paesi alla fine del 2010. Questo vuol dire che nel mondo sono parcheggiati almeno 190 miliardi di euro di fondi neri francesi, e 236 miliardi tedeschi (spariti in un unico anno).

Stesse percentuali ma importi diversi per l’Italia i cui valori stimati (122 miliardi di euro nel 2010) non tengono conto dei flussi di capitali rientrati nella Penisola a seguito dell’ultimo scudo fiscale firmato Tremonti (soltanto 40 miliardi di euro circa).

I dati diffusi dal dipartimento delle Finanze sono indicativi !

Nel 2011, tra beni immobili e risorse di altra natura erano circa 40 i miliardi che si trovavano ufficialmente  fuori dai confini italiani regolarmente dichiarati nel quadro RW del modello Unico .

Dal computo sono naturalmente escluse le decine di miliardi espatriati in modo occulto.

Tra quelli regolarmente censiti vi sono 21 miliardi investiti nel mattone e 18,5 su attività finanziarie diverse. Su tali redditi sono state  regolarmente pagate le imposte annuali pari all’uno per mille del valore delle attività finanziarie per il 2011 e 2012. e  che  attualmente ammontano  all 1,5 per mille dopo l’aumento del 2013  .

Quindi, ammesso e non concesso, che secondo le stime del Governo Italiano, I capitali offshore non dichiarati detenuti da italiani all’estero e non rientrati con i vari scudi fiscali vengono stimati in oltre 300 miliardi di euro (di cui dai 150 ai 180 miliardi nella sola Svizzera), 10 volte tanto quelli non dichiarati…

mi limito ad un ultima unica constatazione:  numeri alla mano appare evidente  che:

chi si limita ad attenersi pedissequamente alle leggi che ho cercato di illustrarvi…

in base alla morale imposta col terrore dalla Casta corrotta & ladrona, potrà essere definito un fedele virtuoso cittadino contribuente, ma evidentemente e purtroppo fino a che  questo Stato Ladrone e parassita persevererà nel perpetuare i fatti delittuosi che osservate qui sotto:

un cittadino USA non potrà che deriderlo…   Italian !  You, very very Pirla….

 

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La legge è uguale per tutti.   

   comincino lor signori…  noi seguiremo!

 

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Excusatio non petita, accusatio manifesta

Ramponi

Pochi minuti fa,  ho visto su Rai News 24, l’ex generale comandante in capo  della Guardia di Finanza Luigi Ramponi   prendere le difese del attuale n. 1 della GdF !

Quando la Patria chiama, un militare non può che rispondete:   “presente !”,  ed apprezzo la sua difesa d’ufficio dei suoi ex commilitoni, quelli magari che si fanno un “mazzo tanto” tutti i giorni e prendono quotidianamente calci in culo perché si  ostinano a rimanere onesti e servire fedelmente questo Stato Disastrato dalla Casta….

Peccato, che scorrendo la sua bibliografia, non sfugge che egli è stato a capo della GdF dal  1989 al 1991 e direttore del SISMI dal 1991 al 1992,

proprio gli anni immediatamente antecedenti all’intervento di Di Pietro che fece confessare a Craxi: “….rubavano tutti, rubavo anch’io” !

Possiamo quindi a buon diritto definire il Ramponi uno dei massimi esperti in Italia in materia di corruzione, a capo di due osservatori privilegiati: la GdF prima ed il SISMI poi….   <…a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca ( Andreotti Giulio)>.

Ha cercato di minimizzare affermando:  sono solo 60 su 60mila…  

Peccato non abbia speso una parola a favore di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre ,  vigliaccamente abbandonati, da tre anni, nelle mani di selvaggi ostili incazzati neri per non aver ricevuto le tangenti di Finmeccanica su  l’acquisto di elicotteri. etc. etc.

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Quello che mi ha lasciato basito è stata la difesa del attuale numero Uno della GdF…     tralasciando il fatto che un generale giapponese, al suo posto, avrebbe tranquillamente già fatto harakiri prima dell’uscita dei quotidiani con la notizia dello scandalo….

è un insulto all’intelligenza degli ascoltatori  !

delle due l’una :

A)  Sei un incapace,  perché il tuo n.2 te l’ha fatta sotto il naso a tua insaputa per anni,  e conseguentemente urgono dimissioni per salvaguardare l’onore  della Patria,  dell’ Arma e dei 60mila subalterni innocenti .

B)  Compagni di merende ??

Il dubbio infamante non si lava con una comparizione in TV,  direi nemmeno con la varechina !!

Non mi si venga a dire, che nei 60mila superstiti del corpo della GdF, non ci sia un Giovane Ufficiale (questa volta con gli attributi) capace e di specchiata onestà, in grado di raccogliere la bandiera di combattimento caduta ignominiosamente nella polvere/fango del EXPO/MOSE e condurre la battaglia per la salvezza della Patria !!!

In assenza di dignità !      Che cosa Aspetta Renzi, che si ammanta dell’aura del Rottamatore,  a prendere a in mano la situazione e fare (finalmente) quello che milioni di Italiani si aspettano da lui ??      ….rottamare gli incapaci !!

fini

….ma in Italia quanti compagni di merende abbiamo ??

 

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proverbio popolare:  Il pesce puzza dalla testa

( Spesso il marcio sta in chi comanda).

meditate gente…    meditate…

 

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Le follie del Fisco italiano: chiede un milione di euro a una orfana di cinque anni

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5 ANNI, ORFANA. PER IL FISCO NON CI SONO PROBLEMI: MAXIMULTA E CARTELLA ESATTORIALE, COE SE FOSSE L’EVASORE FISCALE PIU’ GIOVANE DEL MONDO

di Giacomo Amadori (http://www.liberoquotidiano.it/)  2 maggio 2014

L’Italia ha probabilmente un nuovo e poco invidiabile record. Quello degli evasori più piccoli del pianeta. O per lo meno questa è quanto fa immaginare l’Agenzia delle entrate. Infatti nel dicembre 2013 ha inviato un avviso di accertamento a sei zeri a due bambini di 12 e 5 anni e alla loro mamma.

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<N.d.R. da grande aprirò una p.IVA in Italia….>

 

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<N.d.R.  Imprenditore italiano reo di non essere congruo agli studi di settore >

La colpa? Essere gli eredi di un imprenditore, presunto evasore, deceduto nel 2010. Già così la storia avrebbe dell’incredibile, ma a questo bisogna aggiungere che la contestata elusione fiscale risale al 2004 e che da allora l’Erario non è stato in grado di chiudere la partita. L’imprenditore era accusato di «abuso di diritto», ossia di non aver pagato un milione di tasse attraverso operazioni considerate sulla carta lecite, ma in realtà, per l’accusa, eseguite esclusivamente per pagare meno imposte, senza un vero fine economico. Per questo a inizio aprile la vedova e la figlia più piccola, assistiti dal commercialista milanese Paolo Troiano, si sono presentati negli uffici dell’Agenzia delle entrate. Ma la bambina era così piccina che per mostrarla al vigilante dietro al bancone della reception, è stato necessario sollevarla da terra. Il guardiano non ha fatto un plissé e ha preparato i pass per tutti. Subito dopo i tre sono saliti nell’ufficio del funzionario di turno per il confronto. Alla fine viene stilato il «verbale di contraddittorio del contribuente», in cui sono indicati nome e data di nascita dei convenuti. Il funzionario (difficile immaginarlo serio) annota che la «contribuente» più piccola («sig.ra» è l’appellativo di rito) è nata nel febbraio del 2009, mentre il fratello, rappresentato dal commercialista, è del settembre 2002.

Una situazione talmente kafkiana che è difficile da descrivere anche per Troiano: «Il contesto giuridico fiscale italiano è talmente incerto e inaffidabile che anche i minorenni sono costretti al contraddittorio per fatti avvenuti quando non erano ancora nati. I clienti pensano che noi commercialisti siamo matti e che esageriamo la realtà. Per questo sono solito portarli con me, perché inizino a capire che cosa sta succedendo nel nostro Paese. Anche la bambina si è presentata con la sua carta di identità, è stata schedata all’ingresso ed è finita nel verbale». Il professionista contesta alla radice un sistema vampiresco che va a caccia di soldi anche dopo che il presunto evasore è defunto: «Sfido chiunque a ritrovare le carte di dieci anni prima, soprattutto se riguardano un imprenditore e un’azienda che non ci sono più. Ormai l’Agenzia delle entrate, con semplici pretesti, può perseguitare i contribuenti quasi all’infinito, grazie a una disposizione di legge che le consente di raddoppiare i termini dell’accertamento in presenza di violazioni “potenzialmente” rilevanti a livello penale. E questa norma viene utilizzata anche se il soggetto che avrebbe commesso il reato è morto da quattro anni». Ma che cosa è l’«abuso di diritto» contestato all’imprenditore defunto? «Per risponderle mi piacerebbe utilizzare le parole di Fantozzi dopo la visione della Corazzata Potemkin, ma preferisco essere urbano e dirle che è un regalo della Cassazione che si è inventata che l’amministrazione finanziaria può tassare le operazioni che ritenga abusive. Arriveremo al paradosso che ci contesteranno di aver evaso l’Iva per aver acquistato delle scarpe in un negozio dove costano 100 euro anziché 150». Ovviamente anche l’importo dell’accertamento in corso al «fantasma» dell’imprenditore è già finito nel calderone delle statistiche dell’Agenzia delle entrate: «Si tratta di dati manipolati per sostenere la falsa tesi che in Italia l’evasione fiscale sia la vera ragione dei problemi dello Stato ed evitare così di intervenire sulla spesa pubblica». Il commercialista ha, però, parole di comprensione per il funzionario che ha contestato la presunta elusione a una bambina di cinque anni: «È una persona corretta e precisa nel suo lavoro, un uomo che, con ogni probabilità, oltre ad applicare le leggi è obbligato a seguire le direttive dei suoi superiori che hanno tutte la stessa matrice: “Accertate, sempre e comunque”. Tanto non pagano mai per i loro errori».

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I guasti causati da questa ossessione per gli incassi del fisco secondo Troiano sono evidenti: «In Lombardia una serie di multinazionali giapponesi ha deciso di disinvestire perché “attenzionate” morbosamente dall’Agenzia delle entrate». Davanti a un quadro del genere il commercialista e altri suoi colleghi hanno iniziato a raccogliere una casistica di presunti abusi dell’autorità finanziaria in vista della pubblicazione di un libro bianco sul tema. Per esempio un’azienda agricola è stata punita per aver fatto «riposare» per un anno i propri terreni, una pratica usuale per i contadini, ma non per gli esattori che hanno contestato la mancata produzione di reddito. In un altro caso l’Agenzia delle entrate ha provato a emettere, su certi presupposti, un accertamento da 1 milione di euro, senza riuscirci, e due giorni dopo ne ha contestati 40. Grazie a questa piccola antologia di orrori fiscali, scopriamo l’odissea dell’imprenditore che ha provato a ottenere il rimborso dell’Irpeg: il contenzioso con lo Stato è durato a lungo e il privato ha vinto sino al secondo grado della giustizia tributaria. Purtroppo per lui, dopo anni, la Cassazione ha dato ragione all’amministrazione perché ormai i termini per il rimborso erano scaduti. Come si suol dire: oltre al danno, la beffa. Disarmante pure la storia del commerciante che aveva due negozi e che, a causa della crisi, ne ha dovuto chiudere inizialmente uno. Nonostante questo il fisco ha continuato ad assediarlo: i funzionari dell’amministrazione gli hanno fatto 2-3 controlli l’anno per gli scontrini. Tutti senza esito. Ma questo non è bastato a salvarlo. A causa degli studi di settore è stato pure costretto a iniziare numerosi contenziosi con lo Stato. Una trafila che lo ha stroncato e lo ha costretto ad abbassare anche la seconda saracinesca: evidentemente gli affari non gli andavano bene come ipotizzato dalle tabelle dell’Erario. Ma gli esattori, si sa, non demordono. Come dimostra l’ultimo aneddoto: un giorno hanno bussato alla porta di una donna completamente ignara per accollarle parte di un accertamento andato a vuoto nei confronti del compagno. Chi era presente giura che di fronte alle sue proteste il funzionario avrebbe replicato: “Peggio per lei che ha un uomo del genere. Perché non lo ha lasciato?”.

2 maggio 2014

<N.d.R.   …forse venerdì scorso ho sognato ??? >

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   …nessuno finora mi ha confermato che la musica sia effettivamente cambiata !! 

attendo vostri riscontri…..

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Non uno di loro è uno statale!

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     Dal nostro amico  Luigi Boschin:

I DATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2014

ISTAT, LAVORO: QUASI 7 MILIONI DI ITALIANI A CASA

Sono quasi 7 milioni le persone che vorrebbero lavorare e che invece sono a casa. Stando ai dati Istat sul primo trimestre ai 3,487 milioni di disoccupati si possono sommare 3,381 milioni di inattivi che desidererebbero lavorare, ma non cercano attivamente o non sono subito disponibili, per un totale di 6,87 milioni. Nove mesi fa erano “solo” 6 milioni.

 

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Si tratta di un “esercito” sempre più esteso, cresciuto solo nell’ultimo anno, tra i primi tre mesi del 2013 e lo stesso periodo del 2014, di ben 440 mila unità (+6,9%), alimentato sia dai disoccupati, coloro che effettivamente sono a caccia di un impiego, sia da quegli inattivi che si sono chiamati fuori dal mercato del lavoro pur mantenendo intatto il desiderio di un impiego. Un fenomeno su cui pesa lo scoraggiamento.

 

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– See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Istat-Lavoro-Ocupazione-990ef685-cef4-49fb-b1e5-0ccdd6f89bf0.html#sthash.t07uuqvG.dpuf

 

QUANDO LICENZIATE IL PRIMO STATALE ?

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UNO, UNO SOLO a fronte dei milioni che hanno perso il lavoro nel privato?

<N.d.R.   mi associo  e concordo: 

fateci vedere in TV il primo, intervistatelo a Porta a Porta !!

bastonatene uno per educarne 4milioni !! > 

Licenziamento

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Guardie e ladri

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Dal nostro amico  Luigi Boschin:

ITALIA
2014/06/11 14:49
Inchiesta della procura di Napoli
Finanza, indagato il generale Bardi. Arrestato per concussione il comandante della sede di Livorno
In manette il comandante provinciale Mendella con l’accusa di concorso in concussione. A Roma perquisiti gli uffici del generale Vito Bardi nel comando generale delle Fiamme Gialle

 

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Vito Bardi
11 giugno 2014
Bufera sulla Finanza: sarebbe indagato per corruzione il generale Vito Bardi, comandante in seconda della Guardia di Finanza. Si tratta dell’ultimo sviluppo dell’inchiesta che ha portato anche all’arresto del colonnello Fabio Massimo Mendella, comandante della sede di Livorno accusato di aver percepito un milione di euro per “pilotare” verifiche fiscali favorendo alcune società di imprenditori quando era in servizio a Napoli.

Bardi è sospettato di aver ricevuto parte di quella somma oltre ad alcuni regali e favori. Nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto del colonnello Mendella, i pm di Napoli Piscitelli e Woodcock hanno disposto una perquisizione nel comando generale della Gdf a Roma.

Reati ipotizzati
I pm Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock ipotizzano per entrambi il reato di concorso in concussione per induzione e di rivelazione del segreto d’ufficio. Per l’accusa, l’importo delle dazioni di denaro e di varie utilità incassate dagli indagati ammonta ad un milione di euro.

Operazione “Last Door”
Secondo la Procura di Napoli, Mendella tra il 2006 e il 2012, quando era responsabile del settore verifiche al Comando provinciale della GdF di Napoli, tramite De Riu avrebbe incassato insieme ad altre persone, in corso di identificazione, oltre un milione di euro da vari imprenditori napoletani come “compenso” per evitare verifiche ed accertamenti fiscali. L’operazione è stata chiamata “Last Door”.

Dopo il 2012 Mendella fu trasferito al Comando provinciale di Roma e, secondo l’ipotesi investigativa, in occasione di questo trasferimento sarebbe stata trasferita anche la sede della società holding, la Gotha spa, oggetto di una verifica “pilotata”, poi effettivamente svolta dal gruppo di sezioni coordinate dal colonnello Mendella.

Le indagini, che sono state svolte sotto il coordinamento della II Sezione dei reati contro la Pubblica amministrazione e condotte dalla Digos della Questura di Napoli con l’ausilio della Direzione centrale di Polizia criminale, del Comando provinciale e del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma, sotto tuttora in pieno svolgimento e mirano ad accertare eventuali altri elementi utili per la ricostruzione dei fatti.
– See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Arrestato-il-comandante-della-Gdf-di-Livorno-con-accusa-di-concussione-9a87954c-478c-41a5-8ea7-923be5675200.html#sthash.oghg6bSY.dpuf

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Angeli & Demoni … “cronaca di una calata agli inferi” … ovvero: una giornata negli uffici dell’Agenzia delle Entrate … invito a comparire n.

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Quando, “dopo solenne notifica”, un cittadino italiano, la cui unica colpa nella vita sia stata quella di aprirsi una p.IVA :  si ritrova fra le mani quella busta verdolina, da cui salta fuori come il Freddy Krueger della serie Nightmare, un plico di fogli a A4…     sul cui frontespizio campeggia:

Agenzia delle Entrate – Ufficio controlli – invito a comparire n. xxxxx ;

 

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gli antropologi ed i fisiologi ci descrivono varie reazioni possibili , in un primo tempo, oltre ad una repentina xerostomia (anche nota come secchezza delle fauci) accompagnata spesso da pallore, vertigini, lipotimia, debolezza e astenia, dolore toracico, palpitazioni, irregolarità mestruali, perdita della libido, fino a incontinenza degli sfinteri, con perdite di feci o urina.
Quando il soggetto intellige: che lo Stato Italiano per tramite del suo Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, noto anche con l’acronimo MEF ….
gli intima di :

versare 40mila€ , oltre quelli che dovrebbero essere già stati versati, entro e non oltre 50 giorni….
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<N.d.R. Non è un monaco Tibetano, è un imprenditore Italico!>

i sintomi si esacerbano fino a sfociare in, sincope, infarto del miocardio, patologie psichiatriche come: depressione acuta con esiti che giungono fino al suicidio e/o raptus omicidari , temporanea incapacità di intendere e di volere, sindrome post traumatica.

 

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Io personalmente, avendo fin dal 1995 subito, grazie a quel gran genio politico di Silvio Berlusconi, replicate con perseveranza da tutti i governi cattocomunisti a seguire, le morbose attenzioni del MEF e dei suoi scagnozzi* , ho acquisito una certa immunità.
Il mio sistema immunitario ha prodotto elevate dosi di anticorpi… prova ne è che nonostante tutto quello che mi hanno provocato fino ad ora non mi sono suicidato ne ho ancora picchiato nessuno di loro.

 

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Quello che mi fa incazzare è: che se Io causassi il suicidio di un mio paziente come minimo mi darebbero l’ergastolo, mentre loro tronfi nella loro impunità se la ridono….
Finora ho reagito come le sataniche Slot Machines che le grandi menti illuminate dei nostri politici (MEF in testa) ci ha magnanimamente elargito, per permettere agli italiani di sputtanarsi gli ultimi spiccioli rimastigli in tasca, dopo i reiterati salasi fiscali ( evidentemente c’ è sempre una tangente/mazzetta in più a cui non vogliono rinunciare) .
Mi limito a far aumentare il Jackpot esattamente come le famigerate maledette Slot, gli dico: prima o poi Ve li do, state sereni…
il Mio Jackpot ha oramai serenamente oltrepassato i 350mila€ ed ormai gli ufficiali giudiziari, quando passano da me per i pignoramenti, una tazzina di buon caffè illy o Lavazza lo rimediano sempre e se sono fortunati che mia madre ha estro…
anche una fetta di strudel fatto con la ricetta di mia nonna ! !
Sara che ho un atteso/incombente lutto in famiglia e da un mese passo le notti in ospedale con inevitabile spiacevole jet lag,

 

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Admeto piange sul letto di Alcesti <The Death of Alceste by Pierre Peyron (1785) >

sarà che ogni giorno da una vita ormai accendi la TV, e non fai in tempo a sederti in poltrona, che danno la notizia di un altro furto/truffa miliardaria da parte dei nostri politici, pubblici funzionari e loro compagni di merende….
l’altro ieri l’EXPO, ieri il MOSE, oggi non pervenuta (non ho ancora acceso il televisore) .
ormai è come buttare una bomba a mano in un allevamento di trote….se appena un magistrato ficca il naso in qualche ufficio pubblico o appalto… per portarli in cella debbono ricorrere agli autobus… perché non hanno abbastanza posti per tutti sulle volanti….

 

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<N.d.R. …. ma se questo qui sopra (che era il numero 2), lo hanno arrestato dicendo che rubava, sommando le ruberie fra il numero 1 ed il n. 63.000 : quanto ci costano oltre agli stipendi, i mezzi e spese varie ?? >
….sarà che siamo entrati nel 6° anno della peggior crisi economica dai tempi della Rivoluzione Francese e questi ignoranti come sono, nulla si ricordano di che fine fecero i vari Maximilien de Robespierre, Luigi XVI di Borbone e sua felice consorte .

 

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Dopo una giornata di lavoro, e una consecutiva notte in ospedale, passo da casa per una doccia ed un cambio d’abiti e subito in macchina sotto un sole a picco, senza ovviamente climatizzatore….
un ora e mezza di strada e giungo agli uffici del capoluogo dove ormai conosco anche gli impiegati…
un caffè per rimettermi in sesto ed con lo spirito di Darix Togni entro nella “gabbia dei leoni”…

 

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presento l’atto ad un impiegato attendendo mi indichi la stanza dove un impiegata dovrebbe attendermi…

mi fanno notare che sono nel posto sbagliato, l’impiegata iscritta nell’atto si trova in una sede periferica a 25 Km dalla sede provinciale, e mi fanno notare che in effetti questo era scritto in piccolo piccolo  in un cantone delle numerose pagine…

chiedo venia ed invoco la mia reale disabilità visiva a mia discolpa….   è la 5/6 volta che mi convocate e finora mi ero sempre presentato qui,  visto anche,  che la mia residenza è a soli 10 Km dalla sede provinciale e a 35 da quella periferica….   si sa la logica in certi uffici specialmente statali non trova facilmente applicazione, almeno quella di noi sudditi tapini….

avverto comunque uno strano approccio da parte del burocrate,  mi spiga tutto con calma tono di voce rassicurante, estremamente gentile, tanto che  telefona anche alla collega che conferma il mio appuntamento e me la passa al telefono per concordare il da farsi.

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Nemmeno in banca sono così, ed anche la funzionaria che mi è stata assegnata, interloquisce con estrema gentilezza.

Spiego che mi sono fatto 200Km fra andare e tornare e che ho l’impegno di farmi le notti in ospedale, se per lei va bene  io in mezzora posso essere alla sede periferica e chiedo a che orario chiudono gli uffici in detta sede…

mi viene risposto che al momento in cui io, nella migliore delle ipotesi, fossi arrivato   a destinazione saremmo stati già oltre all’ orario canonico  di chiusura….   non mi permetto di replicare e in silenzio per un attimo faccio mente locale degli orari e delle notti che mi aspettano per proporre una data…

prima che riesca a rispondere l’impiagata pronuncia una frase che, giuro,

non mi sarei mai aspettat0:     …”ma se vuole l’aspetto, troverà il portone chiuso, mi chiami a questo numero di telefono e le faccio aprire.”

Ringrazio, saluto e mi fiondo in macchina, alla volta della sede giusta…  mentre guido una strana sensazione mi assale.   Non mi era mai capitata una cosa del genere in un ufficio pubblico….  ho  la netta sensazione che tutto questo non appartenga al mondo che conosco bene ed in cui combatto da 40 anni…

 

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vuoi vedere che gli alieni sono atterrati sul palazzo degli uffici finanziari e si sono impossessati dei corpi dei dipendenti statali che hanno incontrato per primi….  qualcosa tipo ” Terminator”  in cui gli alieni si materializzavano nei corpi delle vittime…  devo aspettarmi un ” imboscata galattica” ??     prepararmi ad affrontare un Alien che sbava peggio del  mio buledogue francese ?

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Per un mese mi ero preparato Strategia e Tattica,  e mi ero caricato come una molla pronto a scattare, come la corda   di una balestra  al momento di scoccare il dardo.

Nei giorni precedenti meditavo…     Ormai sono stufo di pratiche francescane, basta Gandhi,  il dado è tratto, è meglio  passare alle teorie di Carl von Clausewitz  :  ”la migliore difesa è l’attacco”.

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Prima li insulto per bene, così mi tolgo un peso dallo stomaco, poi come esco:  vado dal Procuratore della Repubblica perché se anche questa volta gonfiano le statistiche dolosamente, dal momento che forniscono al ministero dati falsi per poi ricevere in cambio dei premi di produzione che certamente non gli competono (nemmeno il 2.8 % di quello che loro contestano e passa in giudicato viene in realtà incassato dall’erario) si tratta di una gigantesca truffa ai danni dello Stato con l’ aggravante dell’associazione a delinquere (perché sono certamente più di tre) e l’ulteriore aggravante della reiterazione del reato….   e se insabbiano tutto com’ è prevedibile …

mi rivolgo al Tribunale Speciale per i crimini contro l’ Umanità del’ Aja ,  se trovo qualcuno serio come la Carla Del Ponte gli fa fare la fine di questi due qui sotto….

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i numeri per imputarli di genocidio li hanno già fatti !!

quante volte mi sono ripassato le foto di quelli che sostenevano nel 45 : 

Eseguivamo gli ordini !

 

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…il confronto calza alla perfezione, io Befera me lo sogno così …. 

vedremo se Grillo manterrà la promessa ??

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Quando finalmente arrivo trafelato  alla stanza dell’ufficio designato rimango esterrefatto….

Al posto del solito Caronte o della funzionaria modello: “professoressa di latino”   geneticamente modificata con innesti  Merkel/Camusso Style….

Angela MerkelSusanna+Camusso+Susanna+Camusso+Emma+Marcegaglia+0Z9Fv-hpyXZl

  mi trovo innanzi  ad una persona non giovanissima, dall’aspetto estremamente sobrio ed al contempo elegante,

luc curato ma senza esagerazioni,   portamento signorile, nessun inflessione dialettale, un estrema proprietà di linguaggio, con un tono di voce chiaro ma sempre pacato, nulla che faccia pensare ai polverosi faldoni che immagino quando interloquisco con un burocrate….  

dopo un minuto mi sembra di essere disteso sul divano del mio psicanalista per una seduta di analisi…..  e gli racconto succintamente la storia della mia vita che si intrecciano, ovviamente, con le vessazioni del fisco….  riesco incredibilmente ad essere estremamente sintetico.

Ha  studiato la mia pratica accuratamente, ed alla fine ha già la conferma che tutto quanto gli riferisco corrisponde  a verità, un efficienza mai vista…

quindi, mi chiede conto unicamente di una voce:

160000€ imputati dal mio commercialista di allora sotto la voce oneri diversi,  mi sembra più che logico, nemmeno io al momento senza controllare il bilancio riesco a ricordare (devo ancora controllare ma al 99% si tratta degli oneri finanziari relativi al nostro rapporto con la finanziaria Compas con la quale all’epoca fatturavamo oltre il 90% degli incassi , lavorando solo con finanziamenti a tasso zero, su ogni 100 di fatturato dovevamo restituire almeno un quarto alla finanziaria che ci emetteva ricevuta)

Alla conclusione mi chiede di redigere un verbale, ve lo allego in foto.

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potreste scriverlo sulla mia lapide, talmente è conciso e veritiero…

 

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Esco dal edificio con lo stato d’animo di chi si è appena recato a confessarsi dal proprio monsignore di fiducia !

Confermatemi voi, se qualcuno ha avuto recentemente  esperienze simili,  è un sogno al posto del solito incubo,  oppure davvero la musica sta cambiando !???  

Rimane sempre valida l’ipotesi degli extraterrestri che si sono insediati in quel’ ufficio impossessandosi dei corpi dei burocrati !!

  Forse Renzi anziché un rottamatore è un Terminator !!!    

   …se è riuscito a fare fuori: Letta, Bersani, D’Alema, Epifani ???   ….  persini Cuperlo !!!

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staremo a vedere….      speriamo che non si metta in testa di dichiarare guerra ai Russi….

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Aspettiamo Waterloo ….

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*Scagnozzo: spreg. Esecutore passivo di ordini al servizio di una persona potente.

** jet lag : spesso indicato come “mal di fuso” o disritmia, discronia o ancora disincronosi circadiana