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l’amore ai tempi della collera !

Amore-finito

Un gentile lettore mi scrive:

volevo parlarti, circa la questione del prelievo forzoso che dicono lo faranno in autunno….

ma mi sembra strano che lo abbiano preannunciato anche in TV,
 solitamente quando fanno queste robe….

non preannunciano niente  altrimenti tutti vanno a prelevare…
 …mi piacerebbe pero sentire una tua opinione, sulla questione…

 

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Dovevano incidere sulla spesa (ancora Monti farneticava di spending review)

tu l’hai vista ??

In effetti io che ho la Morosa che lavora in ospedale ti posso dire che il blocco delle assunzioni ed una maggiore richiesta di efficienza in alcuni settori statali si fa sentire…

il punto è che di 4milioni di statali, soprattutto al sud almeno la metà andrebbe avviata ai forni crematori….

Fire

non ho ancora visto riattivare il campo di Auschwitz… l’ultimo che ci prometteva tali meraviglie era Bossi in versione anni 80…

Renzi dovrebbe, ma non ce la fa, a bruciare il senato (come fece Nerone) con tutti i senatori riottosi chiusi dentro, (N.d.N. così non gli devi pagare neppure le pensioni)….

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perdono tempo….

questa è la strategia di tutti i nostri politici dal “settembre nero” del 2008 !!

Sono tutti convinti che prima o poi, come dopo ogni tempesta, spunterà il sole della ripresa e loro potranno auto proclamarsi “salvatori della patria”

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ci raccontano balle sulle statistiche farneticando pil dello 0,3 % ???

siamo a -3% tendente al -5 !!!

Come qualunque medico sa, che continuando a diminuire le entrate il collasso è inevitabile.

Si chiama shock ipovolemico è lo stato di shock causato dalla diminuzione acuta della massa sanguigna circolante, causata da emorragia o da perdita di liquidi (ipovolemia). Lo shock ipovolemico, se non viene rapidamente riconosciuto e curato, porta a morte in pochi giorni

se le imprese continueranno a chiudere a questo ritmo, senza che finora ci sia un unico motivo per qualunque imprenditore serio di investire una sola lira in Italia…

Alitalia conferma che mentre gli arabi chiedono di comprare una compagnia in fallimento…

…i sindacati dettano l’impossibilità di licenziare qualche migliaio di

fannulloni/raccomandati/figli di…. in esubero !!???
chi è così coglione da investire in un paese dove comandano i sindacati  ??

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per non parlare di servizi essenziali come la giustizia….

 

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Nel 2013 in Italia sono nate 1.053 imprese ogni giorno, a fronte di 1.018 che hanno chiuso i battenti, e la notizia è che maggior parte di queste ha visto la luce sotto il Po. Secondo Unioncamere nell’anno appena trascorso il numero delle imprese nate ha superato il novero di quelle cessate,

384.483   estinte

(quasi tutte di titolarità di cittadini Italiani sul tipo dei due a sinistra  nella foto)

contro

371.802,  start-up

(quasi tutte appartenenti a alla tipologia del soggetto ritratto a destra della foto, che ovviamente non è tenuto a versare tasse ne contributi previdenziali e balzelli vari)

producendo un saldo positivo dello 0,2%, che sebbene positivo, rimane comunque il più basso dall’inizio della crisi. La situazione lungo lo stivale però non solo non sembra essere omogenea, pare addirittura ribaltare la situazione “tradizionale”: il produttivo nord est non è più la locomotiva dell’industria italiana, che vede invece nel centro sud un motore crescente, (N.d.R. che sia grazie alle mafie ??) in particolar modo nel commercio,alloggio e ristorazione e servizi per le imprese, mentre l’agricoltura si conferma come tallone d’Achille, con quasi 30 mila attività chiuse solo nel 2013.

 chi potrebbe assumere se ne guarda bene per i costi del lavoro spaventoso,
le banche non danno una lira,

lo stato non paga e non rimborsa l’ IVA all’esportazione, quindi le imprese che esportano falliscono

(con il 22% di IVA sei completamente fuori mercato, e già l’€ e super apprezzato sul $ )…

 

minchionne 4

 

Tu ?

….lavoreresti all’infinito a Gratis ?? e rimettendoci ???

…devo continuare ??

merkehitler

 

ormai siamo entrati nel 6° anno della crisi e ci avviciniamo al 7° ….
tutti gli analisti prevedono che per i prossimi 2 anni almeno le cose non possono che peggiorare…

ce la faranno le partite IVA a resistere altri due anni….

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Caporetto è imminente !!

sono due anni che ripeto: solo la guerra civile può farci uscire da questa situazione….

il problema è, che non c’è un Nerone all’orizzonte….

quando non sapranno come pagare i 4milioni di statali…
prenderanno quello che rimane… immobili e conti correnti…
dato che aumentando le accise hanno ottenuto un ben maggiore riduzione dei consumi dei combustibili… -30% in due anni (non mi stupirebbe la benzina  a 2€  per fine anno, ma ormai il feedback è evidente, calerebbero di più i consumi )

 

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Questi ci governerebbero meglio !!      concordi ??

 

Stallio & Ollio

 

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basta !! disinformazione !!

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Continua su Paradisi-fiscali.com la vergognosa offensiva di disinformazione.  E’ attivato il momento di cacciarli a pedate !

basta con i luoghi comuni e le leggende metropolitane :  Prove scientifiche o silenzio !!

[QUOTE=fabioc;24967]Provo a ri- spiegartelo per l ultima volta pure io.

Se – dico se -si versano soldi derivanti da un illecito (anche se commesso fuori da Nevis ad esempio in Italia ad esempio la semplice evasione ), il fondo della societa diventa automaticamente utilizzato per un illecito ed illecito diventa il comportamento dei soci .
Detta in altri termini NON si può utilizzare nessuna società e ancor meno una LLC anche solo per versarvi denaro di provenienza illecita.
Se i fondi sono leciti ovvero che chi ce li mette non li ha neppure evasi al fisco di casa propria ad es Italia, allora no problem.
In caso contrario é illecito il fondo, cade la responsabilità limitata e si risponde di fraud .
Mentre qui di pensa a costituire LTD LLC IBC e via discorrendo , vedo che non si e’ dato ma proprio il benche minimo peso a tutto il sistema giudiziale , come se cioè non contasse nulla.
La conferma di cio’ è stata data dallo sminuire ciò che dico anziché informarsi per fornire una versione convincente poggiata su conoscenze giuridiche.

Ognuno è libero di pensare che in definitiva non accadrà nulla perché il governo locale non collabora.

Il problema è che la mancanza di collaborazione é totalmente irrilevante quando arriva la richiesta di un giudice sia esso anche oltreoceano.
Ovviamente anche per la privacy è tutto relativo : é ovvio che a una semplice domanda può essere opposto rifiuto.
Ma se la domanda di accesso alla privacy é supportata da una richiesta giudiziale , la privacy non è più rilevante.[/QUOTE]

ho !!!
ma non ti rendi conto,
che hai proprio rotto i coglioni !!!!


…con la tua arroganza del solito figlio di papa che non è neppure riuscito a prendersi la laurea, ma pretende di dare lezioni a tutti.
Sicuramente dalle puttanate che spari in continuazione si evince che di leggi e procedure penali&civili, quantomeno italiche e soprattutto di come funzionino gli italici tribunali ne capisci meno di me…
…che da trent’anni faccio il medico !! e per dimostrarti quanto sei “MONA” non mi serve nemmeno aprire un libri di diritto, neanche uno !!

stai cercando di imporre la tesi che :

siccome io questa sera mi sono permesso di mangiarmi una succulenta fiorentina al sangue (l’ho presa in Slovenia, frollata 10 giorni: una libidine) contrarrò la sindrome della mucca pazza !!!
ovvero, il famigerato
morbo diventato noto all’opinione pubblica come morbo della mucca pazza (in inglese MCD, mad cow disease). La BSE fa parte di un gruppo di malattie denominate encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) che colpiscono diverse specie animali, compreso l’uomo.
Se chiunque avesse fatto una affermazione del genere avesse acceso il cervello !!
sarebbe bastato un semplice empirico e rapido controllo !!

Epidemiologia


In verde scuro i paesi che hanno confermato casi di variante umana (nvCJD) e, in verde chiaro, i paesi che hanno dichiarato casi di bovini con BSE

Nella tabella sottostante sono indicati per ogni paese nella colonna di sinistra i casi di BSE finora registrati negli animali, nella colonna centrale il numero di casi primari e nella colonna di destra il numero di casi secondari della variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob (vCJD) registrati nell’uomo.

Paesi casi di BSE casi primari di vCJD casi secondari di vCJD
Austria 8 0 0
Arabia Saudita 0 1 0
Belgio 133 0 0
Canada 20 2 0
Danimarca 16 0 0
Finlandia 1 0 0
Francia 1020 27 0
Germania 419 0 0
Giappone 36 1 0
Gran Bretagna 184612[4] 174 3
Grecia 1 0 0
Hong Kong 2[5] 0 0
Irlanda 1651 4 0
Israele 1 0 0
Italia 144 2[6] 0
Liechtenstein 2 0 0
Lussemburgo 3 0 0
Oman 2 0 0
Paesi Bassi 88 3 0
Polonia 71 0 0
Portogallo 1080 2 0
Repubblica Ceca 30 0 0
Slovacchia 25 0 0
Slovenia 8 0 0
Spagna 779 5 0
Stati Uniti 2 3 0
Svezia 1 0 0
Svizzera 467 0 0
Taiwan 0 1 0
Totale 190622 225 3

NB: dati aggiornati ad aprile 2012 per il numero di casi di BSE e a marzo 2014 per il numero di casi di vCJD

Questi sono i casi riscontrati nei bovini,
e nell’uomo ??
solo
3 riconducibili al consumo di carne/organi bovini in tutto il mondo (Si stima che al 31 ottobre 2011 la popolazione mondiale abbia raggiunto la soglia di 7 miliardi di abitanti)

Pericoli per l’uomo

Stanley Prusiner, Premio Nobel per la medicina per la sua ricerca sui prioni, è uno dei firmatari dello studio che rivela come esistano legami tra il morbo della mucca pazza e una nuova variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob (vCJD o nvCJD) che colpisce l’uomo. Nel 1996 il Regno Unito ha ammesso che la carne infetta da BSE ha probabilmente causato la morte per CJD di 10 giovani. Si deve registrare la scorrettezza di molti giornali che attribuiscono a “mucca pazza” casi di morti chiaramente legate, per l’età avanzata dei pazienti, al morbo di Creutzfeldt-Jakob (encefalopatia spongiforme umana non legata ai bovini).

Inoltre, secondo uno studio effettuato sul DNA dei pazienti, risulterebbe finora che in tutti i casi era presente nel codone 129 un genotipo omozigote metionina/metionina.

Legislazione

Anche il Ministero della Sanità intervenne – con l’ordinanza di marzo 2001 – con cui si vieta la vendita delle parti del bovino che interessano la colonna vertebrale e i gangli, il cervello e le “frattaglie”, stabilendo inoltre l’etichettatura delle carni bovine che consente la tracciabilità e la trasparenza delle informazioni ai consumatori.
Ottobre 2005: il Comitato veterinario della l’UE pone fine al bando che, da marzo 2001, vietava il consumo della bistecca con l’osso. La “fiorentina” torna sul tavolo degli Italiani. Nel 2012 L’Unione Europea ripristina la possibilità di nutrire il bestiame da allevamento con farine animali.
L’insorgenza della malattia è da ricollegarsi, più che all’uso di farine di carne, a modifiche nel processo di produzione delle stesse: per eliminare l’eccesso di grassi si usavano dei solventi potenzialmente pericolosi e/o cancerogeni; sospetti di tossicità sul solvente che li doveva sostituire, fecero sì che se ne abbandonasse l’uso, sostituendolo con un processo di semplice pressione, in cui però le temperature raggiunte non erano più in grado di inattivare i prioni, (come invece avveniva nell’uso di solventi). Otto anni dopo la comunità europea ha messo al bando definitivamente questa pratica evitando, in questo modo, il riciclaggio dell’agente infettante attraverso l’utilizzo di carcasse di bovini malati nella produzione di farine di carne ed ossa destinate all’alimentazione animale.

mi hanno impedito per anni di mangiarmi il cervello di manzo, bollito ed impannato che mia madre cucinva con tanto amore da quando ero piccolo, per non parlare delle fiorentine, sono stato a Roma e mi hanno negato la “coda alla vacinara”, tutto per colpa di quattro burocrati coglioni che ragionano come te !!

ma se pò ???

coglioncello !!
dividi 7miliardi x 3
Quanto fà ??

ora:
dividi il numero di casi di individui
(
umani, non mucche maiali o polli)
che in questi ultimi 5 anni sono stati arrestati perché avevano una
llc in Delaware, ovviamente per effetto di informazioni fornite dal segretario di stato del Mr. J.W. Bullock o altra istituzione USA (
non possiamo ovviamente inserire i testa di minchia che parlano al telefono e vengono registrati dalla Boccassini) , senza essere: Scaiola, Pablo Escobar, il nipote di
Bin Lāden o di Totò u’ curtu ???
solo le LLC in Delaware sono oltre :

We have found 794,850 Delaware LLCs with keyword Llc

ma puoi registrarle anche come L.L.C. oppure per esteso

totale oltre 890,000

Abitanti 897 934 (1-7-2010)

dal sito ufficiale http://corp.delaware.gov/

New IPOs
In 2012, 90% of all new U.S. Initial Public Offerings (IPOs) were incorporated in Delaware. In the past year, companies such as the following have chosen to launch their IPOs as Delaware legal entities:
Natural and organic food maker Annie’s Homegrown
Online social networking service Facebook
Travel metasearch engine operator KAYAK
Furniture chain Restoration Hardware
Business directory service and review site Yelp

Financial Results
General fund revenue collections reached a record high of $867.2 million dollars in fiscal year (FY) 2012 and accounted for 26% of the State’s general fund. The Division also distributed $11.9 million to local governments in Delaware in the form of recording, courthouse, and other fees. UCC transactional volumes rose 1.6% over 2011, continuing a steady upward climb accompanying a strengthened economy.

quante nuove llc all’anno?

nel 2010 82,027

nel 2011 93,222

nel 2012 103,271

se su un milione ci fossero stati 3 soli casi di morbo del giudice/burocrate pazzo…

quante ne rimarrebbero dopo un mese ???

tu sei convinto? …che il governatore
Jack A. Markell sia disposto a perdere
(avendo appena aumentato di 50$ la fleet tax)
300$ x
890,000 267,000,000 $
per un ladro di polli Italiano ??

Se lo facesse, chi cazzo credi che lo voterebbe alle prossime elezioni ??
i Pirla come te ??

quando ci porterai dei dati attendibili avrai diritto di parola . (punto)

ma a te ?

…ti arriva uno stipendio da finanziotto al 27 ??

almeno sarebbe tutto più chiaro !!

E, smettila !
una volta per tutte, che lo vedi come divento cattivo, quando mi tolgono la fiorentina da sotto il naso…

 

LA-FIORENTINA-DI-SCOTTONA-NAZIONALE-AI-FERRI


PS. passate a

http://www.elusione-fiscale.com

che questo di certo non ce lo faccio entrare!
se non in silenzio…

nel mio magazine, non si fa disinformazione.

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Utile modesto? Per il fisco la dichiarazione nasconde elusione

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Dal nostro amico Piero Di Bello

Siamo alle solite, il fisco italiano attraverso la Corte di Cassazione ha considerato corretto l’accertamento induttivo per elusione fiscale basando  la sua presunzione sugl’utili modesti dichiarati dal contribuente.

Analizzando approfonditamente l’accertamento è venuto fuori che la società preferiva non licenziare, riducendo i margini di guadagno al minimo facendo si che tutti gli operai potessero portare uno stipendi a casa ogni fine mese.

 

Il contribuente proponeva ricorso alla commissione provinciale che dichiarava legittimo il comportamento della società. L’Agenzia delle Entrate non contenta propone ricorso davanti ai giudici tributari regionali che confermano la sentenza della commissione provinciale.

L’Agenzia delle Entrate ricorreva, in ultima istanza, dinanzi alla Corte di Cassazione che guarda il caso dava ragione all’Agenzia delle Entrate.

Chi nomina i giudici della Corte di Cassazione? Perché la Cassazione all’ 80% porta alla vittoria del contenzioso l’Agenzia delle Entrate?

Sono senza parole, perché è la conferma che viviamo in un paese senza diritti, dove l’imprenditore viene prosciugato di tutto.

E’ ora di andare via da questo paese.

Dove?

Albania, Malta, Bulgaria, Inghilterra, Germania, non importa dove, l’importante è lasciare il deserto.

 

http://pierodibello.com

 

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Omesso versamento Iva anche per il rappresentante fiscale della società estera

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Avv. Emunctae Naris
(pseudonimo)   [A medico, confessore e avvocato / niente bisogna tenere celato].

Pronunciandosi su una vicenda che vedeva imputato del reato di omesso versamento IVA, commesso da una società estera con sede in Londra, il rappresentante fiscale ex art.17 DPR 633/1972, la Cassazione – con sentenza n. 26356 del 18.06.2014 – ha affermato il principio secondo cui la responsabilità di quest’ultimo comprende anche quella penale ed è irrilevante che l’imputato non svolga alcuna attività nella società, né che si interessi della gestione, in quanto l’assunzione di responsabilità deriva dall’accettazione della nomina.Prima di soffermarci sulla pronuncia resa dalla Suprema Corte, è opportuno ricordare che all’interno del quadro normativo comunitario e nazionale, il rappresentante fiscale ai fini IVA svolge un ruolo fondamentale per l’assolvimento degli obblighi di soggetti residenti all’estero, per le operazioni effettuate in Italia, in assenza di stabile organizzazione. Il soggetto non residente – comunitario o extracomunitario – che effettua nel territorio dello Stato operazioni rilevanti ai fini IVA, può adempiere ai relativi obblighi o esercitare i relativi diritti nominando un rappresentante fiscale residente nel territorio dello Stato oppure identificarsi direttamente. L’art. 17 del decreto Iva, stabilisce che il rappresentante fiscale risponde in solido con il rappresentato relativamente agli obblighi relativi all’imposta sul valore aggiunto. Con la risoluzione n 66/E/2002, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che il rappresentate fiscale Iva, è direttamente responsabile nei confronti del fisco, solo per le operazioni per le quali, è considerato debitore d’imposta. Di conseguenza il rappresentante fiscale rimane comunque responsabile direttamente, nei confronti del fisco, per l’Iva dovuta in conseguenza dell’operazione posta in essere dal rappresentato per il suo tramite. In definitiva al rappresentante Iva viene attribuita una soggettività passiva parziale, limitata alle sole operazioni che il mandante estero pone in essere per il suo tramite. Tanto premesso, con la sentenza in esame, la Cassazione è stata chiamata ad affrontare il problema se la responsabilità del rappresentante fiscale in Italia di una società estera ricomprende anche quella penale in ordine al reato di omesso versamento IVA. In particolare, condannato in primo ed in secondo grado, l’imputato, nella predetta qualità, aveva sostenuto ricorrendo in cassazione, che la tesi dei giudici di merito secondo cui la responsabilità del rappresentante fiscale in Italia di una società estera ricomprenda anche quella penale in ordine al reato in contestazione non fosse corretta. Tale tesi sarebbe destituita di fondamento, in quanto il rappresentante fiscale potrebbe rispondere penalmente soltanto nel caso in cui sia provato un suo concorso nel reato posto in essere dalla governance della società, che continua a mantenere il potere assoluto sulle scelte gestionali, finanziarie e fiscali. Secondo i giudici di merito, invece, il rappresentante fiscale verrebbe ad essere ritenuto responsabile penalmente sulla base di una previsione fiscal-tributaria per il solo fatto dell’accettazione di quella nomina. Ma l’art. 10 ter D.L.vo n. 74/2000 prevede una responsabilità penale a titolo di dolo e non di semplice colpa; peraltro, l’art.17 DPR 633/72 fa riferimento al rappresentante fiscale che è figura differente dal sostituto fiscale. Contrariamente a quanto ritenuto dai giudici di merito, non potrebbe essere responsabile penalmente il rappresentante fiscale che non sia stato messo dalla governance della società estera nella possibilità di effettuare il versamento IVA dovuto. La Cassazione ha, però, respinto il ricorso dell’imputato. In particolare, muovendo dalla norma dell’art.17 DPR 633/1972 (secondo cui gli obblighi ed i diritti derivanti dall’applicazione delle norme in materia di imposta sul valore aggiunto, relativamente ad operazioni effettuate nel territorio dello Stato da o nei confronti di soggetti non residenti e senza stabile organizzazione in Italia, possono essere adempiuti o esercitati, nei modi ordinari, da un rappresentante residente nel territorio dello Stato, il quale risponde in solido con il rappresentato degli obblighi in questione), gli Ermellini hanno considerato che l’art.10 ter D.L.vo 74/2000, a sua volta, sanziona chiunque non versa l’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale: come risulta quindi dal testo normativo la sanzione penale trova applicazione nei confronti di “chiunque”, pur essendovi obbligato, non provvede al versamento. E l’obbligo, per espresso disposto dell’art.17 sopra richiamato, incombe indubitabilmente anche sul rappresentante fiscale, il quale deve assolvere a tutti gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di IVA ed In particolare al versamento dell’imposta (v., in senso conforme: Cass. Pen., Sez. 3, n. 35457 del 14/07/2010 – dep. 01/10/2010, L., in CED Cass., n. 248631, secondo cui il reato è configurabile anche nei confronti del rappresentante fiscale per l’Italia di società estere in quanto questi rappresenta l’unico Interlocutore, sia pure in solido, per le obbligazioni fiscali e doganali). Infine, conclude la Suprema Corte, è irrilevante che questi non si fosse concretamente interessato alla gestione della società e che non fosse autorizzato ad operare sul conto corrente della medesima, in quanto l’assunzione di responsabilità (in solido) derivava dall’accettazione della nomina: dalla volontaria accettazione di quella nomina scaturiscono, invero, gli obblighi di carattere fiscale di cui all’art.17 cit. e, in caso di violazione, le conseguenze di carattere penale ex art. 10 ter citato.

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