Riceviamo da un lettore,  una domanda che sempre più frequentemente tormenta un po tutti noi….

Siamo quasi tutti partita IVA e dobbiamo acquistare il POS entro fine giugno, per poter lavorare, altrimenti ci cancelleranno dalle Camere di Commercio, oltre a una multa che può arrivare a 10.000 €.
Lo dice la legge.
Nel link qui sotto trovate tutti i documenti in PDF.

Inoltre tutti avranno l'obbligo di far addebitare sul proprio conto corrente le bollette di utenze telefoniche, elettriche, acqua, gas, carte di credito e altre in genere, da luglio. I bollettini postali non li riceveremo più.

Per ogni vecchia utenza RID, dal 1° Febbraio 2014 si è passati al sistema SEPA, alcuni Istituti di Credito fanno anche pagare delle spese aggiuntive oltre l'addebito della fattura.

Si può arrivare a pagare circa 80 €. e più all'anno, per ogni persona o nucleo familiare, dipende dal numero di utenze che vengono addebitate sui conti correnti bancari.
Si parla di molti soldi, che vanno… dove?
Prima i RID erano gestiti tramite la Banca d'Italia e non erano a pagamento, adesso si deve sottostare alla normativa Europea, si chiamano SEPA e a volte sono a pagamento.
Gli attuali Rid (cioè gli addebiti su conto corrente già operativi) verranno automaticamente trasformati dal primo febbraio 2014 in addebiti diretti Sepa, e senza alcun onere per il debitore, che continuerà ad effettuare i suoi soliti pagamenti (gas, acqua, bollette telefoniche, ecc.). Gli addebiti diretti Sepa continueranno ad essere addebitati con data e valuta pari alla loro scadenza.
Ma quando ci sarà l’obbligatorietà di domiciliazione per tutti, all’interno dell’area Sepa a ciascun creditore verrà assegnato un codice univoco, denominato “Creditor identifier”.

Il “Codice identificativo del creditore” permette di identificare in maniera univoca, e all’interno di tutta l’area Sepa Ue, all’azienda che incassa con addebiti diretti: quindi s’accenderà una lucetta nella cabina di regia dell’eurofisco quando a pagare le utenze sarà un disoccupato privo del benché minimo sostentamento.

Certo non si potrà più dire che “amici e parenti mi aiutano ad andare avanti, a pagare le bollette”, il fisco non prevede elemosina e aiuti individuali, perché si tratta di uscite non logiche per l’eurofiscalità e non tracciabili. Con l’addebito diretto Sepa le aziende creditrici, a differenza di oggi, avranno l’obbligo di raccogliere e conservare i dati dei mandati sottoscritti dai debitori: l’azienda creditrice deve includere nelle singole disposizioni di incasso (inviate alla propria banca) i principali dati contenuti nel mandato.

Anche le imprese dovranno adeguarsi informaticamente alla Sepa, e per permettere al fisco di tracciare bollette e utenze varie. L'obbligo del Pos per i professionisti con partita IVA, come ad esempio idraulici, elettricisti, fioristi, cameraman, fonici, direttori della fotografia, registi, geometri, ingegneri, parrucchieri, pizzerie da asporto, architetti, estetiste, gelaterie, e altre categorie, dal prossimo 30 giugno, dunque, professionisti, artigiani e commercianti dovranno dotarsi di Pos per bancomat o carte di credito per pagamenti d'importo superiore a 30 euro. Il decreto riguarda tutti i professionisti a prescindere dal reddito dichiarato l'anno precedente. D'altra parta la ratio della norma è volta al fine di favorire e promuovere l'uso della moneta elettronica a discapito del contante con l'obiettivo di aumentare la tranciabilità dei pagamenti. È inutile aggiungere che le varie “agenzie del debito”, quelle che riscuotono per conto di enti e privati in tutta l’Ue (il recupero crediti appaltato) avranno accesso ai nostri dati Sepa.

< (N.d.R.)  …i politicanti italioti, a forza di insistere otterranno i risultati che si auspicano…  >

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< (N.d.R.)  …l'Editore   rimane dell'opinione che espresse Ghandi nel secolo scorso…  >

 

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< (N.d.R.)  …Inviateci i vostri articoli, daremo voce alla vostra protesta !!   …  >

 

 

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