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correva l’anno 2009 e Claudio Berliri Segretario Generale A.N.T.I. scriveva….

Cristiano Banti Galileo davanti all' inquisizione romana Cristiano Banti
Galileo davanti all’ inquisizione romana

  Dopo il numero 0 dello scorso anno, con questo numero inizia la sua pubblicazione periodica.
Anche in relazione ai consensi dei lettori, abbiamo confermato la scelta monotematica e questo numero della rivista è interamente dedicato al tema della  “elusione fiscale e abuso del diritto”.
Argomento di grande attualità che ha formato oggetto del Convegno organizzato dall’ A.N.T.I. presso il CNEL il 20 ottobre u.s. La parte dottrinaria di questo numero, è infatti costituita dalla sintesi di alcune relazioni tenute in detto convegno.
Nel settore “Legislazione” riportiamo integralmente la recente circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 67/E del 13 dicembre 2007.
Nella parte riservata alla Giurisprudenza riportiamo le massime delle principali sentenze di merito e di legittimità intervenute in materia, suddivise per argomenti.
Di particolare interesse appaiono le recentissime sentenze delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione n. 30055 e 30057/08, depositate il 23 dicembre 2008, e quindi successive al nostro convegno di ottobre.
Con la sentenza n. 30055/08, relativa a fattispecie di Dividend Washing anteriori alla normativa prevista dall’art. 7 bis del D.L. n. 372 del 1992, convertito in L. n. 429/92, la Suprema Corte ha fra l’altro affermato quanto segue:
“Nel merito, ritengono le Sezioni Unite di questa Corte di dover aderire all’indirizzo di recente affermatosi nella giurisprudenza della Sezione tributaria (si veda, da ultimo, Cass. 10257/08, 25374/08), fondato sul riconoscimento dell’esistenza di un generale principio antielusivo; con la precisazione che la fonte di tale principio, in tema di tributi non armonizzati, quali le imposte dirette, va rinvenuta non nella giurisprudenza comunitaria quanto piuttosto negli stessi principi costituzionali che informano l’ordinamento tributario italiano”.
Ed in effetti, i principi di capacità contributiva (art. 53, primo comma., Cost.) e  di progressività dell’ imposizione (art. 53, secondo comma, Cost.) costituiscono il fondamento sia delle norme impositive in senso stretto, sia di quelle che attribuiscono al contribuente vantaggi o benefici di qualsiasi genere, essendo anche tali ultime norme evidentemente finalizzate alla più piena attuazione di quei principi. Con la conseguenza che non può non ritenersi insito nell’ ordinamento, come diretta derivazione delle norme costituzionali, il principio secondo cui il contribuente non può trarre indebiti vantaggi fiscali dall’utilizzo distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio fiscale, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l’operazione, diverse dalla mera aspettativa di quel risparmio fiscale”.
Ed ha altresì rilevato:
“Nessun dubbio può d’altro canto sussistere riguardo alla concreta rilevabilità d’ufficio, in questa sede di legittimità, della inopponibilità del negozio abusivo all’erario”.
In aggiunta alle considerazioni svolte sub 2.1., giova ricordare che, per costante giurisprudenza di questa Corte, sono rilevabili d’ufficio le eccezioni poste a vantaggio dell’amministrazione in una materia, come è quella tributaria, da essa non disponibile (da ultimo, Cass. 1605/08). Il carattere elusivo dell’ operazione può d’altro canto agevolmente desumersi, senza necessità di alcuna ulteriore indagine di fatto, sulla base della compiuta descrizione che se ne rinviene in atti (in specie nella stessa sentenza impugnata) e, soprattutto, della esplicita valutazione proveniente dallo stesso legislatore, per quanto si è osservato sub 2.3. e 2.4.”.
La sentenza impugnata – fondata sull’implicito presupposto della inesistenza nell’ ordinamento di un generale principio antielusivo – risulta dunque erronea e va cassata”:
A sua volta la coeva sentenza n. 30057 ha dettato il seguente principio di diritto:
“È inopponibile all’erario – in virtù di un generale principio di divieto di abuso del diritto in materia tributaria, desumibile dall’art. 53 Cost. – il negozio con il quale viene costituito, in favore di una società residente nel territorio dello Stato, un diritto di usufrutto sulle azioni o sulle quote di una società italiana, possedute da un soggetto non residente, in modo da consentire al cedente di trasformare il reddito di partecipazione in reddito di negoziazione (esente dalla ritenuta sui dividendi di cui all’art. 27, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973) ed alla cessionaria di percepire i dividendi, sui quali, oltre a subire l’applicazione della ritenuta meno onerosa di cui all’art. 27, comma 1, del d.P.R. n. 600 del 1973 (oltretutto recuperabile in sede di dichiarazione annuale) essa può avvalersi del credito di imposta previsto dall’art. 14 del d.P.R. n. 917 del 1986, ed inoltre di dedurre dal reddito di impresa, pro quota annuale, il costo dell’usufrutto, allorché risulti che il negozio stesso non ha altre ragioni economicamente apprezzabili al di fuori di quella di conseguire un vantaggio tributario”.
Certamente di tali sentenze si parlerà a lungo, ma il primo pensiero che viene alla mente è il ben noto proverbio “la via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni”.
Nessuno infatti dubita delle buone intenzioni della Suprema Corte, ma le vie seguite e le conclusioni cui perviene appaiono… infernali.
In estrema sintesi, e con riserva di futuri sviluppi, si può infatti osservare:

a) che con tali pronunce la Corte ha assunto contemporaneamente le funzioni di legislatore (ampliando la portata delle norme antielusive, e applicandole retroattivamente) nonché di difensore del ricorrente e di giudice unico e inappellabile, decidendo in base a motivi non dedotti e senza possibilità di difesa e di impugnazione da parte del soccombente;

b) che le tesi, del tutto innovative sostenute dalla Corte, trovano esclusivo fondamento nei principi di capacità contributiva e di progressività dell’imposizione di cui all’art. 53 della Costituzione, principi che per oltre 60 anni non hanno mai consentito di considerare indebito l’uso legittimo e non simulato di strumenti giuridici;

c) che non è dato vedere perché mai debbano essere considerate elusive operazioni poste in essere per soli motivi fiscali, quando gli oneri fiscali costituiscono un peso tanto rilevante sui risultati economici di una impresa. In base a questo principio sarebbe inopponibile al fisco qualsiasi operazione fiscalmente agevolata, quale, ad esempio, la rivalutazione agevolata degli immobili e delle partecipazioni agli effetti delle plusvalenze di cui agli artt. 5 e 7 della legge n. 448 del 2001 – con l’aliquota del 4% – ovvero l’applicazione del condono, posto che ovviamente non sussistano altri motivi se non quello fiscale, che giustificano tali operazioni.

d) che la disciplina relativa alla tassazione dei dividendi è unica e oggettiva, quale che sia il percipiente dei dividendi, in quanto giustificata dalla tassazione dei redditi in capo alla società erogante. Non è dato quindi vedere come e perché tale disciplina possa essere ignorata in relazione ai motivi che hanno consentito l’incasso dei dividendi, quando la legge è uguale per tutti.

  Ciò posto ritengo che il problema dell’abuso del diritto debba essere ulteriormente approfondito, ed auspicabilmente definito in via legislativa e comunque riconsiderato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.

Claudio Berliri

(N.d.R. …vi invito ad approfondire >>
Senza affidabilità nella applicazione delle regole, non esiste un “diritto tributario”
di Roberto Lunelli

elusione fiscale e abuso di diritto – Associazione Nazionale

associazionetributaristi.it/…/N._1-_Elusione_fiscale_e_abuso_di_diritto.p…

 

Considerazioni generali in tema di elusione fiscale e abuso del diritto.

 

 

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venditore su ebay con paypal ?? NO llc + conto offshore ??? haiii haiii haiiiii

 

Lo so ma essendo venditore su ebay non si può fare a meno di paypal… Ovviamente avrei bisogno anche di un conto offshore per depositare tutto il denaro ricavato dalle vendite ma ovviamente non avrebbe senso se i soldi incassati vanno a finire su una carta o in conto paypal a nome mio e poi trasferiti ad un conto offshore….come potrei fare con paypal?!?! Ho sentito che si potrebbe verificare conti paypal polacchi con vcc polacche… Ne sapete qualcosa?

lo sapevate già nel 2010 >>

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&…b-JV9FOmd_JLoA

si leggeva sui forum dal 2011 >>

http://www.aicel.it/forum/showthread.php?t=30825

Sono uno dei malcapitati dell’accertamento fiscale su ebay…

i forum lo ribadivano nel 2012 >>

Paypal
chiede i miei documenti per aver superato la soglia di 1800 …

01/mar/2012 – 8 post – ‎4 autori
Aggiungo che Paypal/ebay e agenzia delle entrate lavorano a stretto contatto e vanno d’amore e d’accordo pertanto con un niente ottengono tabulati paypal e …


In cambio della sua impunità,

(quanti ne ha pagati al fisco italiano degli inizialmente contestati
76,8 M€ Paypal/ebay ?? )

hanno venduto i vostri culi….

 

sono peggio di Giuda !!

Ebay nel mirino del fisco italiano, accertamento su 76,8 milioni

www.ilsole24ore.com/art/…/ebay-mirino-fisco-italiano-151548.shtml?…
24/gen/2013 – Il sito di compravendita più conosciuto al mondo s’è visto recapitare dall’Agenzia delle Entrate un avviso di accertamento che, secondo …

siete come i maialini all’ingrasso prima o poi diventerete prosciutti per l’Ebetino (dove credete li andrà a prendere Renzi, gli 80 euri che vi ha promesso e per i quali lo avete votato ???


Pirla ! che non siete altro)….

….e voi state ancora a baloccarvi, sereni come i polli in allevamento….

…loro, aspettano solo che siate grassi al punto giusto…

è solo questione
di tempo !

 

ieri eravate start up….

domani…
.
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commento alle elezioni del nostro amico ateniese:

 "Così muore la democrazia".

“Quando la città retta a democrazia si ubriaca, con l'aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo a darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l'impunità con dosi sempre più massicce d'indulgenza verso ogni sorta d'illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio; quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità; quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l'ha costruita e c'è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c'è da meravigliarsi che l'arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l'anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi; in cui i rapporti fra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche compiacenze nelle reciproche tolleranze;in cui la demagogia dell'uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo sulle gambe di chi le ha più corte; in cui l'unico rimedio contro il favoritismo consiste nella reciprocità e moltiplicazione dei lavori; in cui tutto è concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici; in un ambiente siffatto, quando raggiunge il culmine dell'anarchia, e nessuno è più sicuro di nulla, e nessuno è più padrone di qualcosa perché tutti lo sono, anche del suo letto e della sua madia a parità di diritti con lui e i rifiuti si ammonticchiano nelle strade perché nessuno può comandare a nessuno di sgombrarli; in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe in armi a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell'autoritarismo?
Ecco, secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l'oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L'altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l'inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.
Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.»

 Platone: "Così muore la democrazia". Atene 370 a.C.

Platone nasce ad Atene, nel 428/9 AC, da una famiglia aristocratica e sembrava dover seguire le tradizioni degli avi nel suo impegno politico. Però qualcosa gli fece cambiare idea: l'allora governo cittadino chiese al suo maestro ed amico Socrate di collaborare e denunciare dei cospiratori e quest'ultimo si rifiutò.

Cosa accadde a Socrate è risaputo: gli piovvero addosso accuse di ogni genere e fu costretto a suicidarsi assumendo della cicuta.

 Il governo della polis secondo Platone

Da allora Platone arrivò alla conclusione che qualsiasi sistema politico, democratico o aristocratico che fosse, era negativo per sviluppare la virtù. Oggi diremmo che non si sentiva convinto né dalla destra né dalla sinistra. E cosa proponeva? Riforme radicali che, guardando ai nostri tempi, lo fanno figurare come un precursore. Tra il 390 ed il 360 AC scrisse "Repubblica" nella quale prefigura la necessità di un governo tecnico ante litteram.

Nello specifico Platone asseriva che il governo di una città doveva essere messo nelle mani dei filosofi (i tecnici di allora). Per quale motivo? Semplice.
I filosofi, che pure erano uomini, conoscevano i piaceri della materia ed il desiderio di gloria, ma non ne erano attratti e, per ottenere queste cose, non si sarebbero mai impegnati più di tanto A questa categoria di persone interessavano i beni dello spirito, ovvero la coltivazione della virtù (l’idea suprema): un campo questo sul quale, Platone ne era sicuro, non vi sarebbe stata troppa competizione.

Dunque i filosofi/tecnici erano i più adatti a governare perché poco attratti dai beni e dalla gloria. Platone si rivela attuale però anche per un altro motivo: la questione delle "spese della politica". Nel  testo "Repubblica", infatti, configura un sistema di governo nel quale i vertici dovrebbero essere mantenuti a spese della comunità con una retribuzione regolare calibrata sulla base dei loro impegni: non dovevano possedere terre né altri beni. Questo almeno sino a che avevano responsabilità di governo (qualcuno, oggi, parlerebbe di misure per evitare il conflitto di interessi).

<N.d.R.

… basta che non ci mettiate più Monti, Clini, Scaiola e la Fornero…

 in merito alla Cécile Kyenge l'opinione di Platone mi pare inconfutabile:

" quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l'ha costruita e c'è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c'è da meravigliarsi che l'arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l'anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?   "  

  … ovviamente la mangiatrice di banane, come è avvezza fare, disprezzerà questo leghista rozzo ed ignorane…

io vi invito a perdonare il povero Platone… 

purtroppo in Grecia le banane nel 370 a.C. non erano facilmente reperibili !

….e conseguentemente per il nostro filosofo non era ovviamente possibile eguagliare il quoziente intellettivo della ex ministra comunista… …ora eletta parlamentare Europea con 93 mila voti di preferenze, (chissà quanto saranno pallidi di rabbia i sui colleghi di partito trombati solo per il differente colore della loro cute ??

 …chi sa se fra 2400 anni qualcheduno ricorderà Cécile Kyenge ??…

 

….Cita (quella di Tarzan)  forse sì !     > 

 

 

oltre il 40% degli italiani hanno votato per  lei ed il suo partito….

….hanno vinto questi !!!

  Aiutooo !!

    …mamma,

eran meglio li Turchi  !!!!

 

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manuale semi-serio per portare (legalmente) valuta in Svizzera

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dal momento che la domanda si ripropone ciclicamente sempre uguale, e dato che ci sono state delle variazioni giurisprudenziali a febbraio ca. >>


Norme e Tributi Fisco

Tra divieti e scudo fiscale, manuale semi-serio per portare (legalmente) valuta in Svizzera

di Enrico Bronzo13 febbraio 2013

La vicenda del commercialista fermato questa mattina dalla Guardia di Finanza di Ponte Chiasso, proveniente dalla Svizzera fa sorridere pensando al professionista (mica tanto…), che aveva nelle mutande rotoli di banconote da 500 euro. Lui è stato scoperto e ora dei 160mila euro che trasportava ne lascerà allo Stato italiano almeno 45mila, se non addirittura 75mila. Come sono disciplinati in casi simili i rapporti con il cliente? Il rischio è solo di quest’ultimo? Pagheranno fifty-fifty? Quello di questa mattina senz’altro dovrà informarsi con i colleghi “spalloni” – il termine usato per definire i contrabbandieri dediti ad esportare merci oltre frontiera – per trovare posti più sicuri dove nascondere il denaro.
Al termine di una chiacchierata con il tenente colonnello Alessandro Lucchini, comandante del gruppo della Gdf di Ponte Chiasso, vogliamo usare tutte le informazioni raccolte per redigere una sorta di spiritoso – ma realistico – decalogo per portare valuta in Svizzera.

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1) Prima cosa da sapere è che sull’esportazione di valuta all’estero non si paga niente. Ecco il modello da compilare, in un’operazione da un paio di minuti. Le dichiarazioni sull’export di valuta finiscono in un data base a cui accedono il ministero dell’Economia e la Banca d’Italia.
2) Già che ci siamo ecco le regole per espatriare con ogni tipo di merce. Con l’ufficiale della Gdf, parlando di Svizzera, abbiamo individuato negli orologi i prodotti dove i pendolari del guadagno facile cercano di farla franca. Non con l’intensità che si registra a Livigno – enclave fiscale in territorio italiano – ma comunque con un discreto numero di persone che vengono in Italia con l’orologio al polso e si fanno spedire la garanzia a casa. Oppure la fanno rientrare in Italia con un’altra macchina o in altra data. Ma attenzione – spiega il tenente colonnello – al cosiddetto consumato in frode, inerente ai beni immessi illegalmente in consumo nel territorio dello Stato nei casi in cui il sequestro in flagranza di reato non sia stato possibile. Per questo, eventuali garanzie orfane del prodotto possono portare a provvedimenti spiacevoli per chi li subisce.
3) Abbiamo detto che si può portare all’estero quanto denaro in contante si vuole. Fino a 9.999,99 euro si può farlo senza dover dichiarare nulla. Certo è, come nel caso di questa mattina, che se la Finanza ti trova con 9mila euro si insospettisce, perché capisce che la persona conosce la norma. Meglio quindi – valutazione del tutto personale e senza volere istigare nessuno all’irregolarità – dichiarare massimo 2-3mila euro e nascondere il resto.
4) Sfatiamo ora un luogo comune. I fermi non si registrano dall’Italia verso la Svizzera ma in maniera equivalente da e per l’Italia, «di norma 50-50» dice il tenente colonnello. Perché chi porta all’estero illegalmente il denaro ha poi necessità di riportarlo – sempre in contanti (il bonifico è tracciabile) – per spenderlo in Italia.

5) Altro dato è sul numero di quanti vengono fermati a Ponte Chiasso. Sono mille all’anno, quindi 3 al giorno, non pochi.
6) Fenomeno divenuto diffuso è la polverizzazione del transito di valuta. Mentre per le norme anti-riciclaggio – trascrivo quanto detto dall’ufficiale – le norme sono contenute nel decreto legislativo 231/2007 e modifiche, se io acquisto in contanti un bene supponiamo del valore di 4.500 euro con 5 passaggi di denaro in contanti da 900 euro commetto un’operazione illegale sanzionabile. Ma se io transito al confine anche 5 volte al giorno con 9.999 euro nessuno mi può dire niente perché questo consentono le norme sul riciclaggio e il traffico valutario internazionale per il finanziamento del terrorismo. «Questo fenomeno è in aumento – dice l’ufficiale – con persone provenienti frequentemente anche da Verona (targa quindi da evitare) – esportando potenzialmente quindi anche 300mila euro al mese». Se dovessero applicare le norme anti-riciclaggio al trasferimento di valuta all’estero ovviamente ve lo faremo sapere, poi penseremo alla contro mossa.
7) Le rotte per la Svizzera. Il confine sull’autostrada A9 è l’unico autostradale tra Italia e Svizzera e il più sfruttato dagli spalloni della valuta. Il comando di Ponte Chiasso controlla altri cinque posti di confine, tra stradali e ferroviari. Ce ne sono molti altri in altre province lombarde e in altre regioni del Nord. Per operazioni spot meglio evitare l’autostrada dove usano anche cani anti valuta.
8) Quando operare? Meglio farlo nel fine settimana e nei giorni festivi quando banche e uffici sono chiusi.
9) Le sanzioni. Con il governo Monti le sanzioni si sono inasprite. Se per sbadataggine vado in giro con un mucchio di soldi e non conosco la norma la sveglia me la darà una bella multa. Passassi con 20mila euro pagherei 500 euro, cioè il 5% dell’eccedenza di 10mila, che non sono poi cosi pochi. Si sale al 15% per eccedenze fino a 40mila euro e dal 30 al 50% oltre. A decidere la percentuale è il ministero dell’Economia e delle Finanze che, sentite un paio di commissione, commina la pena in base alla legge 689/81. Chi tiene i soldi nelle mutande a naso prende il 45% di sanzione se non ha collaborato con le forze dell’ordine, ha mentito, ha negato, ha opposto resistenza eccetera eccetera. Dalla seconda volta potrebbe scattare il 50% fisso dell’eccedenza. Che corrisponde alla cifra esatta che la Finanza trattiene per evitare di inseguire in giro per il mondo chi commette l’infrazione.
10) Se io porto in Svizzera una montagna di soldi compatibili con il mio profilo reddituale – per esempio ho 100mila euro di risparmi e voglio dare in contanti l’acconto per l’acquisto una casa in Svizzera – il Fisco non perderà tempo con me. Se invece passo con 15mila euro e da tre anni non presento la dichiarazione dei redditi non dormirei sonni tranquilli. La Finanza ha il potere di perquisire veicolo e bagagli. In caso di sospetti può passare alla perquisizione così come previsto dal Codice di procedura penale.
Varie. Al confine con l’Austria passano invece i corrieri della droga perché non ci sono frontiere doganali, presenti tra Italia e Svizzera. Ricordiamo che invece vige tra i due Paesi l’accordo di Schengen a cui la repubblica elvetica ha aderito.

vi basta ??

se non vi basta: >>>

http://www.ipsoa.it/stretta_sulle_sa…72166_art.aspx

Stretta sulle sanzioni per i capitali esportati illegalmente all’estero

di Salvatore Mattia, Antonio De Luca

 

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DOVE STIAMO ANDANDO A FINIRE ??

 Riceviamo da un lettore,  una domanda che sempre più frequentemente tormenta un po tutti noi….

Siamo quasi tutti partita IVA e dobbiamo acquistare il POS entro fine giugno, per poter lavorare, altrimenti ci cancelleranno dalle Camere di Commercio, oltre a una multa che può arrivare a 10.000 €.
Lo dice la legge.
Nel link qui sotto trovate tutti i documenti in PDF.

Inoltre tutti avranno l'obbligo di far addebitare sul proprio conto corrente le bollette di utenze telefoniche, elettriche, acqua, gas, carte di credito e altre in genere, da luglio. I bollettini postali non li riceveremo più.

Per ogni vecchia utenza RID, dal 1° Febbraio 2014 si è passati al sistema SEPA, alcuni Istituti di Credito fanno anche pagare delle spese aggiuntive oltre l'addebito della fattura.

Si può arrivare a pagare circa 80 €. e più all'anno, per ogni persona o nucleo familiare, dipende dal numero di utenze che vengono addebitate sui conti correnti bancari.
Si parla di molti soldi, che vanno… dove?
Prima i RID erano gestiti tramite la Banca d'Italia e non erano a pagamento, adesso si deve sottostare alla normativa Europea, si chiamano SEPA e a volte sono a pagamento.
Gli attuali Rid (cioè gli addebiti su conto corrente già operativi) verranno automaticamente trasformati dal primo febbraio 2014 in addebiti diretti Sepa, e senza alcun onere per il debitore, che continuerà ad effettuare i suoi soliti pagamenti (gas, acqua, bollette telefoniche, ecc.). Gli addebiti diretti Sepa continueranno ad essere addebitati con data e valuta pari alla loro scadenza.
Ma quando ci sarà l’obbligatorietà di domiciliazione per tutti, all’interno dell’area Sepa a ciascun creditore verrà assegnato un codice univoco, denominato “Creditor identifier”.

Il “Codice identificativo del creditore” permette di identificare in maniera univoca, e all’interno di tutta l’area Sepa Ue, all’azienda che incassa con addebiti diretti: quindi s’accenderà una lucetta nella cabina di regia dell’eurofisco quando a pagare le utenze sarà un disoccupato privo del benché minimo sostentamento.

Certo non si potrà più dire che “amici e parenti mi aiutano ad andare avanti, a pagare le bollette”, il fisco non prevede elemosina e aiuti individuali, perché si tratta di uscite non logiche per l’eurofiscalità e non tracciabili. Con l’addebito diretto Sepa le aziende creditrici, a differenza di oggi, avranno l’obbligo di raccogliere e conservare i dati dei mandati sottoscritti dai debitori: l’azienda creditrice deve includere nelle singole disposizioni di incasso (inviate alla propria banca) i principali dati contenuti nel mandato.

Anche le imprese dovranno adeguarsi informaticamente alla Sepa, e per permettere al fisco di tracciare bollette e utenze varie. L'obbligo del Pos per i professionisti con partita IVA, come ad esempio idraulici, elettricisti, fioristi, cameraman, fonici, direttori della fotografia, registi, geometri, ingegneri, parrucchieri, pizzerie da asporto, architetti, estetiste, gelaterie, e altre categorie, dal prossimo 30 giugno, dunque, professionisti, artigiani e commercianti dovranno dotarsi di Pos per bancomat o carte di credito per pagamenti d'importo superiore a 30 euro. Il decreto riguarda tutti i professionisti a prescindere dal reddito dichiarato l'anno precedente. D'altra parta la ratio della norma è volta al fine di favorire e promuovere l'uso della moneta elettronica a discapito del contante con l'obiettivo di aumentare la tranciabilità dei pagamenti. È inutile aggiungere che le varie “agenzie del debito”, quelle che riscuotono per conto di enti e privati in tutta l’Ue (il recupero crediti appaltato) avranno accesso ai nostri dati Sepa.

< (N.d.R.)  …i politicanti italioti, a forza di insistere otterranno i risultati che si auspicano…  >

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< (N.d.R.)  …l'Editore   rimane dell'opinione che espresse Ghandi nel secolo scorso…  >

 

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< (N.d.R.)  …Inviateci i vostri articoli, daremo voce alla vostra protesta !!   …  >

 

 

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Giustizia privata !!

Un lettore di Paradisi-Fiscali.com  avanza sul forum una richiesta di giustizia privata.   E' un folle ?  O folle è chi non ammette la realtà che tutti i giorni si svolge sotto gli occhi di tutti noi ?   E' possibile che in 20 anni nessuno vedesse Greganti & Frigerio rubare più di prima ??

All'improvviso tutti cadono dalle nuvole…..

e poi continuano a riempirci le balle delle loro farneticazioni ipocrite…
lotta alla mafia….

ma quale lotta….
Oggi come oggi chi ha un mafioso a disposizione se lo tiene ben stretto e coccolato…

Ero bambino, quando vidi la scena in cui Brando amministrava la giustizia nei bassifondi di Brooklyn….

 

ed allora pensai:

succede solo nei film…

Poi diventai grande ed ahimè cominciai a conoscere come funzionano i tribunali italiani, a leggere sui giornali come praticamente sempre il delitto paga, e le vittime vengano derise e sbeffeggiate, in primis, dallo stato e poi dai delinquenti…

…come devi morire prima di poter instaurare un efficace legittima difesa… e se per caso il delinquente intenzionato a diventare il tuo carnefice, muore….     Dio ce ne scampi, si perseguita ovviamente la vittima, più che se fosse il legittimo incompiuto omicida aspirante assassino….

https://www.youtube.com/watch?v=251bztei6TQ

questo in Italia succede tutti i giorni, e regolarmente gli italiani autoctoni, che pagano le tasse e le multe, non valgono l'unghia del mignolo del piede sinistro di un qualunque clandestino…. Propongo:

Marlon Brando for President !!

( Minchia  !! …             …..ma per davvero è morto ! 

   ….credevo fosse morto solo nel film,  in mezzo ai pomodori….)

…al sud, sono anni luce avanti a noi come cultura, almeno hanno chi li difende !!

(tasse evase in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia : oltre l' 80%)

conseguenza ?? il costo della vita è metà rispetto a Veneto & Lombardia….

…fatti non parole !!!

(ed i leghisti han ben altro a cui pensare…..)

anziché reprimere il crimine, ecco di cosa si preoccupano i giudici italiani:

di creare martiri, in modo che possano agevolmente vincere le prossime elezioni, sbaragliando la sinistra….
…a forza di lanciare il martello per aria, finisce regolarmente per cadergli sul naso:
maestri di auto-goal !!

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come risparmiare sull irpef legalmente?

un lettore di Paradisi Fiscali, chiede:

come risparmiare sull' irpef legalmente?

Se uno si trova in una situazione per cui sommando reddito da lavoro e di affitti di locali commerciali ricade nell' irpef ad aliquota massima, come si può fare per pagare l'aliquota minima sui soli affitti?

Stavo ipotizzando di costituire una società in uno stato estero e vendere o conferire alla società i locali commerciali.
In teoria la società estera dovrebbe pagare solo l' irpef minimo, che comunque sarebbe un bel risparmio.

Ci sono paesi dove se hai solo proprietà all' estero non ti tassano praticamente.
E' fattibile una cosa del genere?
Che paesi mi consigliate?
E che tipo di società conviene aprire?
E quanto si prende lo stato italiano per la vendita o conferimento?

E soprattutto come evitare che l' agenzia delle entrate dica che la società in realtà e' fittizia?

non venitemi a dire che nessuno ve lo aveva detto, che sarebbe finita così !!

S' io fossi nei tuoi panni…

venderei un immobile al mese in Italia e con il ricavato, acquisterei un pari importo di immobili in diversi stati UE….

Austria, Grecia, Portogallo, Malta, Cipro, Croazia, paesi Baltici, Ungheria, Slovacchia, Rep. Ceca, Spagna, Polonia , Romania, e via dicendo… evita Francia, UK, Danimarca e estremo nord e alcune zone di Germania…. punta sulle zone a maggior vocazione turistica… ma soprattutto secondo la vecchia regola: se compri a poco, fai di certo un affare, se paghi caro, non vendi più .

perché??

semplice, senza essere economisti Bocconiani alla Monti, basta osservare la realtà con i propri occhi.
io sono certo che nonostante tutte le balle che continuano a propinarci,
il PIL italiano e ineluttabilmente destinato a contrarsi per parecchi anni a venire, corruzione, nepotismo e l'ovvia e conseguente incapacità/imbecillita di tutta la classe dirigente e politica ha ormai superato il livello delle BananaRepublik.
Siamo ormai a livelli da Sodoma e Gomorra, ed in questi casi, dal momento che i privilegi sono ampliamene diffusi (non si riesce a cacciare via 800 Senatori, e 21 province), figuratevi voi chi può essere in grado di sbarazzarsi di 3milioni di statali ?? Fidel Castro ??
Solo una dittatura può risolvere i nodi scorsoi che stanno strangolando l'economia italica, ed io di Mussolini, per ora, non ne vedo all'orizzonte.

L'ormai imminente guerra civile italica sarà certamente peggiore di quella del secolo scorso…
e non lo dico io, lo dicono i leader politici, a cominciare dal più votato in assoluto,…. non Vendola !

avete mai sentito un Fanfani urlare: Siamo in guerra !!

Andreotti che tratta e prende ordini da un capo tifosi di una curva calcistica ??

Ciano nei suoi diari si lamenta delle figure di merda che gli faceva fare Hitler ad ogni vertice/incontro…

guardate questi, come si cagano addosso, appena vedono apparire la Merkel ! …almeno, mandategli Ballottelli che quando se tolto la maglia in campo l'ha scioccata per bene !! magari qualcosa a lui la concede !!

 

 

Delocalizzato tutto, prendi un volo Ryanair di sola andata per Malta (una 30ina di € ) vai all'anagrafe Maltese e chiedi la residenza….      quando esci dall'anagrafe con il certificato di residenza, voltati verso nord e fai il gesto dell'ombrello.

quando succederà sugli Appennini quello che è successo negli anni novanta del secolo scorso sui Balcani….

non venitemi a dire che nessuno ve lo aveva detto, che sarebbe finita così !!

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un’ opinione su come ti muoveresti nella situazione che ti descrivo…

 Un lettore mi chiede un opinione…

 Mi sto documentando su come proteggere gli averi miei e della mia famiglia da eventuali patrimoniali/pignoramenti e quant'altro.

premetto che quello che abbiamo è stato tutto guadagnato in maniera legale e non abbiamo nessun tipo di debito verso lo stato o altri per cui la mia è puramente una misura di salvaguardia preventiva.

venendo al dunque, il 'patrimonio' è così composto:



-appartamento di proprietà intestato ai genitori valore 370K€ senza ipoteche

-appartamento intestato a me in zona turistica, valore 220k (mi restano da pagare di mutuo -ipotecario- 95k)

-2 vetture di proprietà

-saldi attivi dei conti correnti bancari e investimenti con asset prudente 80Ke

-padre pensionato 2200 eur/mese

-madre pensionata ma ancora lavoratrice, impresa individuale, con attività di abbigliamento/accessori ben avviata in centro commerciale con formula ramo d'affitto d'azienda (senza debiti)

-io, impresa individuale, con attività commercio settore fiori e piante ornamentali in centro commerciale con formula ramo d'affitto d'azienda (start-up da 6 mesi debito con banca di 50k, la banca ha voluto a garanzia del prestito la firma di mia madre).

-io seconda attività:   trader forex.

(secondo te è possibile accorpare le due imprese individuali sotto un'unica società offshore che detiene anche casa, vetture e che operi in trading online?  per quanto riguarda la casa dove ancora sto pagando il mutuo pensi sia possibile muoversi in qualche maniera ? )

Cosa mi consiglieresti per tutelare al massimo il patrimonio ?

Grazie.

 premesso che  il 99,999999% degli italiani, gira , gira, ma poi alla fine non fa un bel niente e si limita ad aspettare l'ineluttabile ciulata,

 

 

 

 

-appartamento di proprietà intestato ai genitori valore 370K€ senza ipoteche
( Una llc Delaware ! certamente presenta enormi vantaggi, quello che spendi oggi lo riprendi alla morte dei tuoi genitori, meglio chiedere un preventivo a notaio.
In pratica tuo padre cede la proprietà, o ancora meglio solamente la nuda proprietà alla  
myfurba LLc ,
  lui, tua madre, tu, conservate a vita il "diritto di abitazione", puoi estenderlo ai figli/nipoti <ma attenzione se sono minorenni di fatto la casa rimane invendibile fino alla maggiore età>  se vendi solo la nuda proprietà risparmi parecchio di tasse e notaio perché il valore di mercato si abbassa <dati i vincoli gravanti in capo all'immobile>,
in futuro si vende vendendo le quote della llc…
il valore aumenta perché di sti tempi a trovare tutto già bello e pronto…
  chi non vuole far sapere chi è il reale proprietario del bene oggi è disposto a pagare di più)

 

-appartamento intestato a me in zona turistica, valore 220k (mi restano da pagare di mutuo -ipotecario- 95k)

(per ora meglio non toccare, come sopra quando scade il mutuo)

-2 vetture di proprietà

(per ora meglio non toccare)

-padre pensionato 2200 €/mese

 (se prende residenza a Malta risparmia le trattenute Irpef  bisogna farsi due conti al Caf… puoi spostare legalmente una parte dei soldi investiti come sopra, comprando un appartamento e ci metti la sua residenza…. Malta lavora col turismo 365 giorni l'anno, quindi se lo affitti ai turisti a settimana, rende sicuro più dei bot / buoni postali… con un piccolo bed & breakfast si garantisce una vecchiaia felice !! )

-saldi attivi dei conti correnti bancari e investimenti con asset prudente 80Ke

( se fai la llc, apri un conto societario offshore ai Caraibi, e 20/30mila€ anno che si spostano, senza dare nell'occhio, nessuno li nota ed e legalissimo anche con bonifico dichiarato ufficialmente, teoricamente potresti voler trasferirti dove ti apre, se poi tuo padre ha residenza a Malta…. fa quello che gli pare !!)

-madre pensionata ma ancora lavoratrice, impresa individuale, con attività di abbigliamento/accessori ben avviata in centro commerciale con formula ramo d'affitto d'azienda (senza debiti)

fin che la barca va…

-io, impresa individuale, con attività commercio settore fiori e piante ornamentali in centro commerciale con formula ramo d'affitto d'azienda (start-up da 6 mesi debito con banca di 50k, la banca ha voluto a garanzia del prestito la firma di mia madre).

fin che la barca va….



-io seconda attività:   trader forex.

 qui mi vengono i capelli dritti !!

la mia opinione è che piuttosto che continuare (anche se finora ti è andata bene) è meglio che ti giochi qualche soldo al casino…
la roulette ti fotte statisticamente solo il 3%…

puoi essere il più bravo del mondo (dei piccoli come te), ma come fai ad illuderti di competere contro i grandi squali della finanza globale, che guadagnano proprio in virtù della tua esistenza….

hai mai letto Wikipedia !!              insider trading  &  aggiotaggio

Con il termine inglese insider trading si intende la compravendita di titoli (valori mobiliari: azioni, obbligazioni, derivati) di una determinata società da parte di soggetti che, per la loro posizione all'interno della stessa o per la loro attività professionale, sono venuti in possesso di informazioni riservate non di pubblico dominio (indicate come "informazioni privilegiate"). Simili informazioni, per la loro natura, permettono ai soggetti che ne fanno utilizzo di posizionarsi su un piano privilegiato rispetto ad altri investitori del medesimo mercato. In questo senso si parla anche di asimmetria informativa.

L'aggiotaggio (dal francese agiotage, derivante a sua volta dall’italiano aggio ovvero cambio [di valore]) è un reato disciplinato dal codice penale. L'articolo 501, intitolato "Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio", recita:

«Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifizi atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 516 a 25.822
Se l'aumento o la diminuzione del prezzo delle merci o dei valori si verifica, le pene sono aumentate. Le pene sono raddoppiate:

1. se il fatto è commesso dal cittadino per favorire interessi stranieri;
2. se dal fatto deriva un deprezzamento della valuta nazionale o dei titoli dello Stato, ovvero il rincaro di merci di comune o largo consumo.
Le pene stabilite nelle disposizioni precedenti si applicano anche se il fatto è commesso all'estero, in danno della valuta nazionale o di titoli pubblici italiani.
La condanna importa l'interdizione dai pubblici uffici».

sono reati severamente puniti… per Noi, per Te, per tutti i sudditi idioti…..
ma assolutamente consentiti e praticati, quotidianamente in tutto il mondo dai politici e tutta la loro ciurma !!

non ti rendi conto che i dadi sono truccati !!

e come il gioco delle tre carte: ti fanno vincere per farti prendere gusto e poi ti spennano fino all'ultima piuma !!

basta pensare un attimo a quanto spendono per coinvolgere più gente possibile in questa attività… se fosse un lavoro onesto e redditizio, anziché   illuderti,  farebbero di tutto per non fare entrare nessuno, se non i figli dei "già inseriti"….

tipo i notai italiani…
 
ti mandano tutti i giorni mail per invitarti a costo zero a fare il notaio ??   sveglia !!

a me hanno promesso che se studiavo odontoiatria, a numero chiuso, avrei avuto un mercato tutelato ed avrei avuto una garanzia per tutta la vita di un lavoro tranquillo…. risultato in Italia ci sono 10 volte i dentisti che l'Organizzazione Mondiale della Sanità pone come ideale !

se l'ho presa nel deretano io… con tutte le promesse di un ministero della sanità/università….

figurati se non lo fanno a te che non hai nessuna tutela… e domani magari ti additano pure come evasore/speculatore…

in 40 anni ne ho visti di promotori finanziari/immobiliaristi tritati come hamburgers….      

è solo questione di tempo…

l'unico settore in crescita ormai da 10 anni (all'estero con due zeri) è quello legato ad internet e le nuove tecnologie della rete, ecommerce, editoria- online, servizi di qualunque tipo ma svincolati da un legame territoriale/giurisdizionale/fiscale…
puoi anche vendere caldarroste o potare il giardino, ma la tua azienda deve essere out-Italy (come la fiat)…

  imparate !!

  Cazzo !!!

 

hai un banco da fiorista ?

soluzione Nordista:

1)  scrivi sulla vetrina " Fiori & Fioretti"

2)  lo registri come marchio x franchising,
3)  cedi i diritti ad una partita iva austriaca,
4)  che a sua volta lo cede alla LLC Delawer di famiglia:
myfurba LLc,
5)  vai dal notaio e registri un contratto:
      paghi 40mila € anno per il marchio che hai sulla vetrina: " Fiori & Fioretti"
6) lo stesso fa l'austriaco che gira le royalty alla myfurba LLc previo contratto notarile ….
 

risultato ???       40mila€ – 250€ anno ( tasse al Delaware), puliti puliti ai Caraibi….

 

dimenticavo…  

questo lo fa Marchionne, Benetton, Della Valle, Gianfranco Fini, se lo fai Tu :

  ci sono gli studi di settore !!   per fotterti….

esattamente come nel forex : i dadi sono truccati !!

soluzione sud-Italica:

1)  intesta il franchising a un extra comunitario analfabeta di passaggio uno tipo Abdul, Moamed, Marok, appena sbarcato a Lampedusa, con clausole capestro che se solo respira, gli revochi istantaneamente il contratto
2) fatti assumere da lui come dipendente, prima che vada in Norvegia/Svezia…
3) lui non ha capito un cazzo di cosa ha firmato e non lo vedi più… per qualunque problema, non si va in tribunale a perdere dieci anni e foraggiare gli azzecca garbugli, c'è Toto U'Curto che amministra la loro (da Napoli in giù) giustizia privata… Abdul, Moamed, Marok, non ci pensa neanche a fotterti….
4)  per due tre anni incassi e non paghi un cazzo: no irpef, no irap, no IVA, no inail, no imps, niente!  …tutto in tasca…
5)  al primo controllo ti chiederanno:  dov'è il titolare ?
6)  risposta:  non lo so, sono 3 anni che non mi paga lo stipendio !!    ….andate a cercarlo in Senegal/Marocco !
 

Guardatevi in giro !!


che cosa fa Elettrolux ??              se ne va !!   
  
imparate !!      Cazzo !!!
 
o volete rimanere "Schettini" tutta la vita !! ???
 
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i buoni ed i cattivi: apologia degli studi di settore, i sinistrosi ripetono il solito refrain

un lettore di Paradisi-Fiscali.com  riprende uno slogan tanto caro alla sinistra tassaiola….

" L' ira di Velocista "

 

Paruffo :

 

Certo. Ma qualcuno mi deve spiegare come fa un gioielliere a guadagnare meno di un operaio.

 
Velocista :

Senior Member    Data Registrazione Sep 2013    Messaggi 234

 
 
 

Allocco!      Si chiama rischio d'impresa ed è quello che molte persone non vogliono accollarsi.

Fare l'imprenditore non è facile e non tutti possono/vogliono/riescono a farlo.

Può un gioielliere guadagnare meno di un operaio? Si, è possibile.
Metti che ad un gioielliere gli entri un ladro che e che gli rubi tutta la merce di valore che ha e che poi debba chiudere il negozio, alla fine l'operaio è più ricco del gioielliere…

Se invidi un gioielliere perché guadagna meno di un operaio diventa anche tu un gioielliere, nessuno te lo può impedire.
Questi discorsi insulsi non valgono un cazzo, è come voler scandalizzarsi perché un mentecatto che da due calci ad un pallone guadagna milioni.
Che vuol dire? Diventa calciatore…

Sei libero di fare quello che vuoi anche di blaterare cazzate ma sappi che non servono a niente, quindi risparmia il fiato e cerca di produrti per cose che ti possano veramente interessare.

Un gioielliere può guadagnare meno di un operaio e andare in giro con la ferrari senza che nessuno si debba scandalizzare.
Solo un banale e semplificato esempio:
Se in un anno un imprenditore effettua investimenti di 100 mila€ per la sua azienda [ad esempio l’acquisto di un macchinario], questi soldi spesi vanno inseriti nelle "uscite".
Se in quell'anno fiscale l'imprenditore ha avuto "entrate" per 100 mila€ allora le "uscite" sono uguali alle "entrate", si azzerano e l'imprenditore non paga nemmeno un euro di tasse.

Possibile che un imprenditore non paghi nessuna tassa? Cacchio ha il macchinone, la fabbricona il villone!!! Accidenti a lui!!!

Se in quell'anno non avesse fatto l'investimento di 100mila€ e avesse comunque le entrate di 100mila€ andrebbe a pagare le tasse sui 100mila€ incassati.
Tralascio il discorso sulle percentuali da pagare ad uno stato ladro…
Quindi il sistema ti impone di spendere/investire nella tua azienda per migliorarla, creare lavoro, ricchezza. Insomma creare qualcosa si, ma a tuo rischio e soprattutto tue spese perché intanto i 100mila€ sono stati tirati fuori.

Perché un allocco di imprenditore si imbarca in 100mila€ di investimento? Chi glielo fa fare? E' impazzito?
Conosco imprenditori che hanno investito milioni di euro. A che pro?
Queste sono le domande per le quali cercare risposte…

Se un operaio guadagna 1200€ al mese alla fine dell'anno ha in saccoccia 14.400 sicuri, garantiti. E che rischi corre l'operaio?
Ha affitti di negozi/uffici da pagare?
Ha fornitori da rincorrere che non lo vogliono pagare?
Ha clienti da ricercare?
Ha balzelli assurdi da pagare anche se non incassa?
Ha regole assurde da rispettare?
e l'elenco potrebbe continuare per molto ancora.

Tutto questo e se vogliamo anche con mille scusanti, un operaio nella sua quiete non lo capisce proprio.
E nemmeno molte menti limitate non lo comprendono.

Non ci sono solo operai che si suicidano perché perdono il lavoro ci sono anche imprenditori.
Con la differenza che se si suicida un operaio piange moglie e 4 parenti facendo felici i media.
Ma se si suicida un imprenditore e la fabbrica chiude può mettere nei casini centinaia di persone.

Una vita di un operaio vale meno di una vita di un imprenditore?
In questi termini si e gli idioti come te insieme a quei salame sugli occhi al governo non lo capiranno mai.

Ti basta questa spiegazione?

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